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martedì 15 aprile 2008

Annuario del Fumetto 2008 e Lucca

Copertina dell'Annuario del Fumetto 2008

E' uscito stamani nelle edicole l'Annuario del Fumetto 2008 (redazione: Fumo di China). Ed è già quasi introvabile. Dico "quasi" perché probabilmente in edicole della periferia non saranno in molti a richiedere questo tipo di pubblicazione. Eppure. Eppure stamani sono riuscito ad acquistare l'ultima (e unica) copia che il mio edicolante di fiducia aveva a disposizione. E l'ho prelevata dagli scaffali prima che riuscisse a registrarla sul suo libro bianco.
Dopo una prima veloce consultazione mi sono accorto che gli articoli sono tanti, le pagine anche, e perfino gli approdonfimenti (non tutti, ma quasi) assecondano il mio interesse. Di questo sono felice. Quindi ne consiglio caldamente la lettura.
Detto questo segnalo le tre pagine dedicate a Lucca. Spiritelli intervista il responsabile del Museo del Fumetto (e delle belle mostre in corso in questi giorni) Angelo Nencetti. Che parla del passato e del presente. Ma anche dei programnmi futuri, ormai prossimi.
Per coloro che ancora non sono riusciti ad acquistare la rivista (cosa che va fatta) pubblico a seguito l'intervista (cliccate sull'immagine per ingrandire). Buona lettura.

Pag. 40 dell'Annuario del Fumetto 2008


Pag. 41 dell'Annuario del Fumetto 2008


Pag. 42 dell'Annuario del Fumetto 2008

Collezionando, Lucca Animation e Museo del Fumetto: alcune piccole novità

Mostre (alcune in corso, altre ancora da inaugurare), eventi (Lucca Animation in primis, seguita da Collezionando) e incontri con gli autori (eventi trasversali che rientrano in tutte le iniziative). Insomma, come già abbiamo avuto occasione di dire in passato, quest'anno non si può certo considerare Lucca una città "immobile". Almeno per quel che riguarda il fumetto e l'animazione. E così l'Annuario del fumetto 2008 uscito oggi in edicola dedica un bel primo piano al Museo del Fumetto, dove la troup di Rai3 ha girato un servizio andato in onda nella trasmissione “TreBisOnda”. Ma non è tutto: è ora on-line il sito ufficiale di Collezionando (pubblicato il calendario completo degli appuntamenti), mentre Lucca Animation mette in rete il programma definitivo delle proiezioni e apere la richiesta di accrediti...

Come ogni anno esce in edicola l'Annuario del Fumetto, curato dalla redazione di Fumo di China. Una pubblicazione per molte ragioni imperdibile. Anche se purtroppo è quasi introvabile nei circuiti di distribuzione.
All'interno tanti servizi interessanti e d'approfondimento, per gli appassionati e non solo per loro. Tra questi, segnaliamo la pubblicazione di un'intervista realizzata da Franco Spiritelli ad Angelo Nencetti, attuale responsabile del Museo del Fumetto. A Lucca sono dedicate tre pagine, in cui si presentano le iniziative in corso, si parla del futuro e anche del passato.

E al Museo del Fumetto è arrivata nei giorni scorsi anche una troupe di Rai3 accompagnata da un gruppo di alunni delle scuole elementari. Obiettivo: documentare il percorso didattico e di apprendimento (proprio come chiedeva pochi giorni fa l'assessore Donatella Buonriposi) per poi tradurre tutto in un servizio televisivo. Che infatti è stato realizzato e trasmesso giovedì 10 aprile nella trasmissione “TreBisOnda” condotta da Danilo Bertazzi e inserita all'interno del palinsesto dedicato ai ragazzi nella fascia pomeridiana. L'interesse dei bambini è stato catturato soprattutto dalla mostra “Quando Lucca diventò un fumetto”, nella quale hanno riconosciuto -attraverso le tavole esposte- qelle stesse ambientazioni che poco prima, visitando la città, avevano incontrato "dal vivo".

Intanto sulla newsletter di Lucca Animation leggiamo che "sul sito www.luccanimation.com sono disponibili i moduli per la richiesta di accredito. Ricordiamo - è scritto - che l'accredito consente l'accesso a tutte le proiezioni e dà diritto al catalogo del Festival". Per il rilascio è necessario inviare tramite fax (numero 0583 91203) la ricevuta dell'avvenuto pagamento entro e non oltre il 20 aprile 2008. Il ritiro avverrà esclusivamente all'interno della tensostruttura presso la biglietteria di piazza Napoleone. Il costo pieno per l'accredito è di 35 euro. Ma se la prenotazione e il pagamento avverranno entro il 20 aprile ci saranno 5 euro di sconto (30 euro anzichè 35). Riepiloghiamo di seguito i costi delle proiezioni: singola (3 euro), abbonamento giornaliero (10 euro), abbonamento tre giorni (21 euro). Mentre le mostre di Gianluigi Toccafondo (Real Collegio, dal 22 aprile al primo giugno) e "Having Soul - I pupazzi animati della Nukufilm" (Piazza Napoleone, dal 19 al 27 aprile) sono a ingresso gratuito.
Ma non è tutto. Perché on-line è stato pubblicato anche il programma delle proiezioni. Da segnalare, fra i tanti appuntamenti, l'omaggio a Max Massimino-Garniér (martedì 22 aprile, ore 16, cinema Centrale) e Tex Avery (martedì 22 aprile alle 18 e venerdì 25 aprile alle 14, al cinema Astra). Spazio anche a Bruno Bozzetto con "Allegro Non Troppo" (cinema Astra, ore 14, 22 aprile). Toccafondo sarà al Centrale (il 24 aprile alle 16 e il 26 aprile alle 18). La cerimonia di chiusura è in programma alle 20.30 di sabato 26 aprile (cinema Centrale) mentre il vincitore del concorso lungometraggi sarà proiettato alle 22.30 dello stesso giorno al cinema Astra.

On-line anche il sito della mostra mercato Collezionando (Real Collegio di Lucca, dal 25 al 27 aprile, orario 10-18.30, ingresso gratuito) all'indirizzo www.luccacollezionando.com. Oltre alla presentazione dell'iniziativa è stato pubblicato anche il calendario completo degli appuntamenti. Tra gli ospiti: Donatella Barbieri e Orietta Doria ("Le Tecniche ...salva collezioni"); Fabio Civitelli, Lucio Filippucci, Rossano Rossi, Marco Santucci (che interverranno per parlare di Tex nell'incontro "Gli eredi di Galep nel terzo millennio"), Sergio Pignatone, Mauro Lepore, Gianni Bono, Andrea Sani, Lucio Filippucci, Angelo Nencetti, Renato Genovese.

Consultabile anche l'elenco dei quaranta espositori, che riportiamo qui in modo sintetico pubblicando solo il nome: Il Vecchio Fumetto, Giulio Andreotti, Associazione culturale Viva, Adalberta Baldini, Donatella Barbieri, Bartoomics, Stefano Brancolini, Centro del fumetto, Comicservice, Comixcomunity, Giovanni Di Terlizzi, Eddy e Massimo, Ferifox Cartoon, Fumetteria Pozza di Maranello, Fumetti Cortelloni, Fumettomania, Grifo Edizioni, Il Collezionista, Il Nerbiniano, La Bottega dello Zio Max, La Fumettoteca di Simone Frugoli, Little Nemo, Sauro Lunghini, Leonardo Marchetti, Marco Bolognese, Marco Zaccaria, Morgana Design, Alessandro Nannelli, Non Solo Fumetto - Milano, Rossana Palla, Paperi e Kryptonite, Supergulp Collezionismo, Paolo Sabatini, Spazio Corto Maltese, Tavoleoriginali.net, Tesori di Carta, V for Vicino, VM di Alessandro Boni, Vulcania Comics Club, W.R. buste e accessori. [g.t.]

| scritto per Lo Schermo|

domenica 13 aprile 2008

Copertinando

L'ingresso della mostra "Copertinando"
Real Collegio - Lucca

"Copertinando" è un viaggio nel tempo, alla riscoperta dell'arte e della memoria. Un percorso che si compie -e si sintetizza- attraverso quelle illustrazioni che hanno reso tanto celebri le copertine delle edizioni Mondadori. Le stesse illustrazioni che hanno fatto breccia nell'immaginario di due generazioni di lettori dagli anni sessanta a oggi. Ferenc Pintèr, Carlo Jacono e Karel Thole sono dunque i traghettatori di queste suggestioni che il Museo del Fumetto ha raccolto in una selezione di opere che resteranno esposte fino al 30 giugno al Real Collegio (Lucca). Le illustrazioni su carta gessata di Thole, le donne di Jacono e le visioni sintetiche e surrealiste di Pintèr -mai celebrato adeguatamente, almeno finora- rendono la mostra un evento imperdibile.

Consulta la PHOTOGALLERY di "Copertinando" >>>

Dopo il West a Palazzo Guinigi e il nuovo allestimento delle sale del Museo con il percorso dedicato a Lucca e il fumetto, si apre oggi al Real Collegio la mostra "Copertinando". Cioè quel "viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori". E tra questi -differenti per formazione, tecnica e dote- chi merita più attenzione è senz'altro Ferenc Pintèr. Non solo perché è un grande maestro mai sufficientemente riconosciuto (lo stesso Sergio Toppi considera l'artista italo-ungherese un punto di riferimento, e per vedere la sezione a lui dedicata tornerà a Lucca nei prossimi giorni), ma anche perché questa è la prima mostra che gli viene dedicata dopo la recente scomparsa. Pintèr è morto alla fine dello scorso febbraio a Milano. Di fronte l'abbandono di un grande artista c'è stata in questo caso solo indifferenza. Non un ricordo, non una citazione. Fortunatamente in questo Lucca fa eccezione. Già la mostra del West è aperta da una sua illustrazione che raffigura un indiano (inedito perché mai pubblicato e speciale perché è il primo indiano disegnato da Pintèr). E ora, con "Copertinando", arriva per lui il giusto riconoscimento. Anche se l'organizzazione dell'esposizione (curata da Angelo Nencetti) è precedente alla sua morte.

Alla fine questo importa poco. La poetica dell'immagine di Ferenc Pintèr ha in sé qualcosa di irripetibile. Al di là delle tavole realizzate per le copertine Mondadori (chi non ricorda quelle famosissime dei libri del commisario Maigret?), la mostra presenta opere di straordinario valore grafico e di composizione. La creatività espressiva di Pintèr si ritrova nei manifesti pubblicitari e in quelli politici (di grande impatto il pugno che stringe la bandiera nel manifesto commissionato per Solidarność), nei ritratti di "maniera" utilizzati per le biografie storiche delle Scie Mondadori (da vedere, tra gli altri, Stalin, Himmer, Mussolini e Papa Pacelli), nelle copertine degli Oscar. Ma ancor più interessanti sono gli inediti, esposti in originale, che l’artista aveva preparato per la riduzione a fumetti di Moby Dick e dei racconti di Edgar Allan Poe per le Edizioni Lo Scarabeo. Oltre naturalmente alle illustrazioni realizzate a tempera su tela circa otto anni fa e dedicate a Pinocchio (in mostra anche i bozzetti a matita). Tutto materiale mai pubblicato, tutte opere che raccontano la grande capacità narrativa di Pintèr. Che tra una visione surrealista e un'interpretazione pittorica estrema e leggera lascia al visitatore e agli autori di oggi una grande eredità. Da notare l'illustrazione a china realizzata per Michele Strogoff (romanzo di Jules Verne del 1876) in cui sembra di riconoscere la fonte dell'ispirazione di Sergio Toppi.

Un'immagine della sala
dedicata a Ferenc Pintèr


Prima di arrivare alle stanze dedicate a Pintèr s'incontra, nel lungo corridoio d'ingresso, Karel Thole (pseudonimo di Carolus Adrianus Maria Thole). Circa 120 illustrazioni di cui segnaliamo, fra le tante, quelle realizzate su carta gessata. Una tecnica estremamente difficile utilizzata "per sottrazione" con estremo talento. Basta vedere i risultati. Thole è colui che più di altri ha meglio rappresentato visivamente l'immaginario e le angosce del futuro nelle copertine dei romanzi di fantascienza, tra citazioni futuriste e richiami pop. Dalla serie Urania ai Gialli, da Georgette Heyer ad Alfred Hitchcock fino ad arrivare a Poirot e la famossissima illustrazione per "Assassinio sull'Orient Express".

Seguono le due sale dedicate a Carlo Jacono, cioè colui che ha "coniato", con le sue scelte grafiche, la definizione "giallo" per categorizzare quello specifico genere lettarario che oggi ben conosciamo. Al Real Collegio si presenta una retrospettiva di “Segretissimo” (periodico Mondadori dedicato allo spionaggio) che Jacono ha illustrato dalla seconda copertina (il numero 2, "Il nostro agente a Rio" di Jean Bruce, datato novembre 1961) fino all'uscita 1.140 (anch'essa in mostra con l'illustrazione originale e la riproduzione ridotta della copertina del libro). In questa selezione di opere è possibile cogliere lo sviluppo del segno di Jacono, gli slanci creativi e i vuoti che a volte, in una lunga carriera, si possono incontrare. Ma soprattutto colpisce il modo in cui l'artista racconta le donne, a volte sensuali e provocanti, altre volte aggressive e guerrigliere.

In mostra è possibile acquistare il catalogo curato da Angelo Nencetti e edito da IF Edizioni (Milano 2008, euro 5.90) in attesa della grande raccolta monografica che curerà la Mondadori. Fra l'altro la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, nel mese di giugno, organizzerà insieme al Museo del Fumetto seminari tematici e d'approfondimento. [g.t.]


| scritto per Lo Schermo |

Info

Copertinando
Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori
Real Collegio
Piazza del Collegio, Lucca
12 aprile – 30 giugno 2008
www.museoitalianodelfumetto.it

Aperto tutti i giorni escluso il lunedì
Orario 10.00 – 18.00
Ingresso 4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore.
L’ingresso è valido anche per il Museo Nazionale del Fumetto dove ogni visitatore riceverà pubblicazione a fumetti per un importo pari o superiore al costo del biglietto.

venerdì 4 aprile 2008

Lucca a fumetti: comitato nazionale, incontri con gli autori e progetti didattici

Quant'è viva la Lucca dei fumetti. Mai come ora la città è teatro naturale di spettacoli, mostre, festival. E anche progetti, da sviluppare e costruire. Tutto ruota attorno alla comunicazione per immagini. E così, trascorso il primo mese dalla loro inaugurazione, le mostre organizzate dal Museo del Fumetto hanno fatto registrare un record di presenze (1.463 visitatori per un incasso pari a 4.476 euro). Il 12 aprile sarà inaugurata la mostra Copertinando (Ferenc Pinter, Carlo Jacono, Karel Thole) nell'attesa di quella dedicata a Tex per celebrare i suoi 60 anni. E contemporaneamente si gettano le basi per un progetto didattico (coinvolti anche gli istituti d'arte lucchesi) che porterà alla costituzione di un centro stabile per la formazione; e si organizzano incontri settimanali tra studenti e autori. Si comincia domani (sabato 5 aprile) con Sergio Tisselli. Seguiranno nell'ordine Renzo Calegari, Giovanni Ticci, Sergio Toppi, Ivo Milazzo e Paolo Eleuteri Serpieri. Infine, non certo per ordine di importanza, l'insediamento a Lucca del Comitato nazionale per le celebrazione dei 100 anni del fumetto italiano. Come già anticipato, il Comitato si costituirà a Lucca mercoledì 9 aprile. Tra i componenti, oltre ad Angelo Nencetti per il Museo del Fumetto e Gianni Bono (critico e presidente del Comitato promotore) anche Sergio Bonelli, Alfredo Castelli, Umberto Eco e molti altri.

Walter Rinaldi, Angelo Nencetti,
Donatella Buonriposi, Giovanni Marchi

Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi. E ora la notizia è stata confermata. Il Comitato nazionale per le celebrazioni dei 100 anni del fumetto italiano sarà insediato a Lucca. Proprio nelle sale del Museo del Fumetto. L'appunto è fissato a mercoledì 9 aprile (ore 11). Questa nuova struttura, stabilita da un decreto ministeriale di recente approvazione (ma non ancora pubblicato) e proposta da un Comitato promotore (di cui Gianni Bono è presidente), è da considerarsi come un centro di "pensiero". Dove si svilupperanno accesi confronti per organizzare nuove iniziative e dove si deciderà quali sostenere e promuovere tra quelle esistenti. Il budget iniziale non è certo stratosferico (secondo quanto anticipato dal sottosegretario Andrea Marcucci si dovrebbe aggirare attorno ai 100mila euro) ma è senz'altro sufficiente per garantire l'avvio dei lavori e avere così il pretesto per unire attorno allo stesso tavolo professionisti del settore, critici, docenti e rappresentanti delle istituzioni. Una partecipazione allargata, dunque, che potrebbe favorire una migliore programmazione delle attività nazionali. Non solo nell'immediato presente, ma anche nei prossimi anni. Sarà un compito difficile. Ma vale la pena provarci.
L'appuntamento del 9 aprile sarà determinante anche per definire le cariche. Il presidente del Comitato nazionale (che è cosa diversa dal Comitato promotore) sarà eletto dalla maggioranza in questa prima riunione lucchese. Un evento che seguiremo da vicino e che prevede, fra le altre cose, un appuntamento nell'auditorium di San Romano prima dell'istituzione ufficiale e la visita dei componenti del Comitato alle mostre allestite al Museo e a Palazzo Guinigi. "E' un'occasione per far conoscere da vicino il lavoro fatto in questi mesi" puntualizza Nencetti. Non è ancora possibile conoscere con precisione i nomi di tutti coloro che ne faranno parte. Sicuramente ci saranno le persone indicate dal Comitato promotore costituito da Gianni Bono. Tra cui risultano Umberto Eco, Sergio Bonelli, Alfredo Castelli, Mauro Lepore per la Disney, Daniele Barbieri, Fausto Colombo e quattro rettori (Università Cattolica e Statale di Milano, La Sapienza di Roma, Bologna). Ma, come hanno confermato anche dal Ministero per i beni e le attività culturali, si tratta solo di un elenco parziale. "Lucca è stata considerata dal Ministero la città 'ideale' per ospitare questo evento - commenta il responsabile del Museo del Fumetto Angelo Nencetti -. Al di là di coloro che faranno parte del Comitato nazionale, il primo obiettivo è di celebrare il fumetto. Il Museo assumerà in questo senso un ruolo importante. Sia perché ospiterà il Comitato sia perché potrebbe diventare la sede del centro di documentazione del Comitato stesso".
Intanto sono stati comunicati i dati delle presenze in questo primo mese di mostre. Nel mese di marzo sono stati registrati 1.463 visitatori di cui 1.258 paganti per un incasso complessivo di 4.476 euro. E considerando che il prezzo del biglietto per visitare gli allestimenti del Museo e di Palazzo Guinigi è rimasto invariato (4 euro), è possibile fare un confronto con i risultati del 2007. "Nel mese di marzo dello scorso anno - precisa Nencetti - l'incasso fu di 2.236 euro. Quindi abbiamo avuto il doppio dei paganti. Un risultato di pubblico che gratifica il nostro lavoro. E ancor più gratificante è pensare che il picco si è raggiunto nei due giorni e mezzo di apertura nel ponte di Pasqua con 535 visitatori paganti. Insomma, la nuova gestione sta producendo buoni frutti".
Ma qualcosa in più sembra si possa ancora fare. E Nencetti lo fa capire velatamente, invitando la città (commercianti in primis) a una maggiore collaborazione. "Dovevamo coprire dei vuoti. E grazie alla collaborazione col Comitato Lucca città del fumetto e Lucca Comics & Games ci siamo riusciti. Ora c'è una programmazione talmente vasta da coprire tutto l'anno. I risultati sono soddisfacenti e gli eventi che organizziamo hanno una vasta risonanza nazionale. Però occorre che ognuno faccia la sua parte per promuovere e sostenere questi eventi".
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalle mostre in corso – sottolinea l’assessore del Comune di Lucca, Donatella Buonriposi –. Abbiamo vinto una grande sfida. E a parlare, oltre ai contenuti, sono in questo caso i numeri. Mi preme inoltre ricordare che prosegue l’attività didattica, cui teniamo in modo particolare. Il prossimo passo è il coinvolgimento delle scuole. Gli alunni dell'istituto d'arte e del liceo artistico incontro gli autori che espongono a Palazzo Guinigi. E in programma, nei prossimi mesi, c'è anche un corso di formazione di due anni sui temi legati alla comunicazione per immagini”.
E anche questo è un grande passo. Gli studenti lucchesi incontreranno nella sala conferenze di Palazzo Guinigi tutti i grandi autori italiani che hanno contribuito all'allestimento della mostra "Quando il West arrivò a Lucca". Si comincia domani, sabato 5 aprile, con Sergio Tisselli (ore 11). Poi sarà la volta di Renzo Calegari (19 aprile), Giovanni Ticci (26 aprile), Sergio Toppi (3 maggio), Ivo Milazzo (10 maggio) e Paolo Eleuteri Serpieri (17 maggio). Fra le altre scadenze, da ricordare quella del 12 aprile (inaugurazione della mostra Copertinando) e il 10 aprile (quando sarà riaperta la sala al secondo piano del Museo del Fumetto, che tornerà ad assumere l'originaria funzione di aula interattiva dedicata agli incontri con gli autori e alla didattica).

Il maestro Sergio Toppi

Oltre agli incontri è in programma anche un corso biennale di formazione sui temi della comunicazione per immagine - organizzato grazie a un accordo tra Museo del Fumetto e le scuole d'arte lucchesi - che si concluderà con la realizzazione di un film di animazione da pubblicare sul web (e che gli utenti potranno "lavorare" e "ritoccare" dando vita a una post produzione senza fine). Eventi, questi, che di fatto gettano le basi per la creazione (ormai prossima) di un Campus per garantire sul territorio una formazione permanente post diploma e nuovi sbocchi professionali. L'istituto d'arte Passaglia e il liceo artistico sono già al lavoro da tempo.
Una loro produzione video sarà presentata anche durante il Festival internazionale d'animazione "Lucca Animation" (dal 22 al 26 aprile 2008).
"I ragazzi hanno creato un cartone animato sul tema dell'educazione ambientale
- spiega il preside dei due istituti, Walter Rinaldi -. La storia si svolge nell'oasi di Massaciuccoli è ha come protagonisti gli aironi rossi, che in primavera, rientrando dall'Africa fanno ritorno all'oasi scoprendo che il canneto che ben conoscevano non c'è più...". I temi, discussi grazie al sostegno di esperti della Lipu e del Wwf, sono stati sviluppati in modo interattivo affinché i bambini possano dialogare con gli animali. Già sperimentato con bambini delle scuole elementari e materne, il cartoon sarà presto diffuso anche in altre scuole del territorio. Poi Rinaldi si esprime anche sul corso di formazione che partirà a settembre e il film "senza fine" che sarà prodotto a conclusione del percorso: "Crediamo molto nel progetto post diploma per la formazione di giovani nel campo della comunicazione per immagini. Il corso di formazione che avvieremo fornirà competenze sulla sceneggiatura, sulla produzione e la post produzione video e su tutto ciò che riguarda l'animazione. Il corso si concluderà con la realizzazione di un film di animazione che ragazzi e insegnanti costruiranno insieme. Un film che non finisce mai. nel quale chiunque potrà intervenire modificando i contenuti. Lo abbiamo pensato ispirati dai film di Luis Buñuel come La via lattea e Il fascino discreto della borghesia...". (g.t.)

(scritto per Lo Schermo)

venerdì 28 marzo 2008

100 anni di fumetto: il comitato si farà

Il sottosegretario Andrea Marcucci
all'inaugurazione della mostra "Quando il fumetto arrivò a Lucca"
Museo del Fumetto (Lucca)


Il Ministro Francesco Rutelli ha firmato giovedì scorso il decreto che sancisce la costituzione ufficiale dei comitati nazionali per le celebrazioni e le manifestazioni culturali per l'anno 2008 proposti dalla consulta appositamente costituita presso la direzione generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali. Tra questi c'è anche il Comitato per i 100 anni del fumetto italiano. Che il Ministero per i beni e le attività culturali avesse approvato a fine febbraio la costituzione dei comitati lo aveva annunciato il sottosegretario Andrea Marcucci al Museo del Fumetto in occasione dell'inaugurazione della mostra "Quando il fumetto arrivò a Lucca". Per ufficializzare l'istituzione mancava appunto la firma di Rutelli. Che c'è stata, come promesso, entro la fine del mese di marzo. Andrea Marcucci prospettò inoltre la possibilità di organizzare proprio a Lucca il primo incontro del comitato. E ora la notizia, confermata anche dallo staff del sottosegretario, è ufficiale. Il Comitato per i 100 anni del fumetto italiano si insedierà ufficialmente nelle sale del Museo del Fumetto di Lucca mercoledì 9 aprile 2008 alle ore 11.
L'obiettivo dei comitati è di "promuovere e realizzare eventi e manifestazioni che ricordino i grandi protagonisti e avvenimenti della storia e della cultura italiana". Anche col sostegno di contributi finanziari. Marcucci ha parlato inizialmente di un budget di circa 100mila euro. Cifra che dovrebbe essere confermata nel decreto e che sarà a disposizione del comitato per sostenere, patrocinare o promuovere eventi. L'attività sarà definita dai componenti della nascente commissione, la cui costituzione era stata ufficialmente richiesta dal Comitato promotore per i 100 anni del fumetto italiano costituita dal critico Gianni Bono quand'era ancora coordinatore delle attività del Museo del Fumetto di Lucca. Sicuramente Bono farà parte del comitato nazionale insieme all'attuale responsabile Angelo Nencetti. Ma non saranno certo i soli. Lo staff del sottosegretario Marcucci ha confermato l'invio delle convocazioni a tutti i partecipanti, i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni. Ci saranno senz'altro critici, autori, editori, professionisti del settore, docenti universitari e rettori. (g.t.)
(scritto per Lo Schermo)

sabato 15 marzo 2008

Il West a fumetti è arrivato a Lucca

Sergio Toppi, Renzo Calegari, Angelo Nencetti e Giovanni Ticci
durante la presentazione della mostra


LUCCA - Una mostra che si ricorderà a lungo, questa. Non solo perché a ospitarla (e organizzarla) è ancora una volta Lucca (e il Museo del Fumetto), che vive finalmente la sua prima lunga stagione a fumetti. Ma soprattutto perché mai prima d'ora si era vista un'esposizione di tale portata. I nomi dei dieci maestri che hanno contribuito a fare grande il progetto basterebbero da soli a giustificare la visita: Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Hugo Pratt e Juan Zanotto. I motivi -quelli veri- per raggiungere e attraversare le sale di Palazzo Guinigi, splendido nella sua forma e nella luce, sono ben altri. Come ad esempio l'indiano di Ferenc Pintér. O la storia completa "L'uomo del New England" di Dino Battaglia. O ancora le tavole inedite di Kit Karson firmate da Tisselli e realizzate seguendo un'idea di Magnus. Ma ciò che più di altri sorprende, in questa grande antologica del west, è l'evoluzione del segno di Serpieri. Le cui tavole rappresentanto tutta l'essenza dell'arte a fumetti. Imperdibile. La mostra è stata prorogata fino a novembre. (continua su loschermo.it)
g.t.

giovedì 13 marzo 2008

Un inedito di Ferenc Pinter apre la grande mostra che Lucca dedica al west

Ferenc Pinter

Appartiene a un collezionista privato il disegno originale (e inedito) di Ferenc Pinter che apre la grande mostra organizzata dal Museo del Fumetto, "Quando il west arrivò a Lucca" (l'inaugurazione è in programma sabato prossimo, 15 marzo, a Palazzo Guinigi). Si trova appeso al centro di una parete bianca, in cornice, da solo, nella prima delle stanze dedicate a Renzo Calegari. L'illustrazione è stata realizzata appositamente per la mostra. E avrebbe dovuto essere una piccola anicipazione di un'altra esposizione, "Copertinando" (la cui inaugurazione è fissata al 13 aprile 2008), dedicata appunto alle copertine dei libri Mondadori e ai suoi autori. Primo fra tutti Ferenc Pinter, che aveva già annunciato la sua presenza. Purtroppo è morto nei giorni scorsi a Milano all'età di 77 anni. Questo indiano, l'unico disegnato nella sua carriera, è forse il suo ultimo disegno. Un omaggio doveroso che sicuramente sarà apprezzato da chi farà visita a Palazzo Guinigi.

Sotto, invece, due anteprime della mostra -che ho avuto la fortuna di visitare rapidamente durante l'allestimento- firmate da Paolo Eleuteri Serpieri. Si tratta di due tavole pubblicate su Lancio Story negli anni ottanta. Straordinaria la tavola disegnata in verde. Le altre opere in mostra permettono di apprezzare l'evoluzione del segno e della composizione. Sezione imperdibile.

Paolo Eleuteri Serpieri

Paolo Eleuteri Serpieri

A Renzo Calegari sono dedicate le prime stanze di "Quando il west arrivò a Lucca". Tantissimi gli inediti esposti. Ecco due anteprime di originali a colori.

Renzo Calegari

Paolo Eleuteri Serpieri

Tra gli inediti in mostra c'è anche la storia di Kit Karson, realizzata da Sergio Tisselli sviluppando un'idea di Magnus: tavole originali a china, studi e bozzetti preparatori e una splendida tavola a colori. Questa.

Sergio Tisselli

Sergio Tisselli

Sergio Tisselli

Una stanza per Ron Embleton. Dove si trovano per lo più stampe su carta pergamena. E un'illustrazione originale, molto dettagliata nei particolari e ben conservata, che racconta la "battaglia delle racchette".

Ron Embleton

Due delle grandi tavole illustrate da Sergio Toppi sul tema degli indiani d'America.

Sergio Toppi

Sergio Toppi

Quasi tutte inedite le illustrazioni di Giovanni Ticci (alcune delle quali saranno pubblicate in un portfolio a tiratura limitata). Tra il materiale edito, invece, spiccano le prime e le ultime due tavole del numero 500 di Tex, Uomini in fuga.

Giovanni Ticci

L'omaggio a Dino Battaglia passa attraverso l'allestimento completo delle tavole originali (più la copertina a colori) della storia "L'uomo del New England" (1979), per la prima volta in mostra.

Dino Battaglia

Dino Battaglia

Dino Battaglia

Infine nessun originale di Hugo Pratt. Ma ciò che è esposto rappresenta comunque un motivo di interesse e d'attrazione. Sono infatti presenti le riproduzioni degli originali di "Ticonderoga" (storia inedita in Italia).

Hugo Pratt

All'inaugurazione di sabato prossimo saranno presenti molti degli autori, tra cui Toppi, Tisselli, Milazzo (la sua sezione sarà inaugurata più avanti), Calegari, la moglie Laura e il figlio di Dino Battaglia.

martedì 4 marzo 2008

Quando il fumetto arrivò a Lucca... si perse tutti i paperi

La prima tavola originale de Il patto
di Dino Battaglia


Per ospitare la mostra Quando il fumetto arrivò a Lucca, la prima delle tre grandi rassegne organizzate dal Museo del fumetto nel primo semestre di quest'anno, tutte le teche contenute dalla struttura sono state liberate dalle vecchie tavole. E oggi ospitano le opere di Toppi, Giardino, Gomez, Battaglia, Alessandrini. E le stampe della storia Paperino e il Mistero di Lucca. I cui originali, ahinoi, non si sa che fine abbiano fatto. In occasione di questo primo taglio del nastro, quindi, il Museo si presenta con abiti nuovi. Per la prima volta dopo la sua inaugurazione. Fra tutti, incantano i lavori del maestro Sergio Toppi. Mentre i tempi stretti per l'organizzazione di questa prima mostra sono causa di qualche piccola dimenticanza...

Il primo progetto prevedeva che la mostra Quando il fumetto arrivò a Lucca, inaugurata poche ore fa, sarebbe stata allestita nelle sale dei Viaggi del '900. Così non è stato. Le circa 120 tavole originali hanno trovato spazio nelle teche progettate dall'architetto Pietro Carlo Pellegrini per le sale principali. E seppur coi limiti tecnici imposti dalla loro struttura - poco adatta, secondo i responsabili del Museo di ieri e di oggi, a ospitare tavole e disegni originali - finalmente la tanto attesa rotazione c'è stata. Al posto di Diabolik, Dylan Dog e il signor Bonaventura ci sono oggi le storie di Sergio Toppi, Vittorio Giardino, Carlos Gomez, Dino Battaglia e Giancarlo Alessandrini.

La riproduzione di una tavola tratta da
Paperino e il mistero di Lucca


Rispetto a quanto annunciato alla vigilia mancano però le tavole di Paperino e il mistero di Lucca, sostituite in extremis da stampe a colori quando ci si è accorti che gli originali non si trovavano. Il responsabile culturale del Museo Angelo Nencetti riteneva fossero patrimonio di Lucca. Ma se è così, chi le ha riposte per l'ultima volta in qualche cartolario o scatolone o armadietto si è dimenticato di archiviarle. Potrebbero però far parte del patrimonio appartenuto all'ente Max Massimino Garniér. Oppure potrebbero ancora essere conservate in qualche contenitore dimenticato nelle vecchie sedi lucchesi dei comitati organizzatori. E pensare che le tavole sono state realizzati da grandi autori Disney, a cominciare da Giovan Battista Carpi. Seguono Paolo Mottura, Stefano Mirone, Sandro Perina, Fabio Celoni, Andrea Freccero, Roberto Santillo, Claudio Sciarrone, Andrea Antonucci, Sara Storino, Leopoldo Barberini, Stefano Pachi, Silvano Scolari. La sceneggiatura è invece di Massimo Marconi.

La storia completa di Sergio Toppi, C'era una volta in Toscana, riscatta ampiamente il gap disneyano. Nella prima sala del Museo sono esposte tutte le 33 tavole che la compongono. In perfetto stile toppiano si racconta una vicenda tratta da un racconto dell'intellettuale antirisorgimentale Narciso Feliciano Pelosini, Maestro Domenico, e sceneggiata dallo stesso Toppi. Che realizzò questo lavoro su commissione dagli organizzatori del salone di Lucca alla fine degli anni ottanta. Arrivato in città, in compagnia di Nencetti visitò tutti i sobborghi, le campagne, le località limitrofe. E immaginò poi la sua Lucca, quella in cui ha ambientato la storia. Tra citazioni e riferimenti visivi di Camporgiano, Montecarlo, Gattaiola, Nozzano, San Lorenzo a Vaccoli, Toppi racconta del vecchio mastro Domenico, addormentatosi sotto un albero per poi risvegliarsi cinquant'anni dopo senza più riconoscere luoghi e persone. Rifiutata da Lucca, la storia è stata pubblicata nel 1988 sul Giornalino.

Un particolare di C'era una volta in Toscana
di Sergio Toppi


La terza verità di Vittorio Giardino è invece esposta per intero nella seconda sala. Pubblicata in due parti su Corto Maltese nel 1986, anticipa lo stile moderno del segno che Giardino svilupperà successivamente rendendolo sempre più personale e attuale. Il percorso prosegue con la riproposizione di 32 tavole (selezionate tra le 254 totali) della storia di Dago sceneggiata da Robin Wood e disegnata da Carlos Gomez e ovviamente ambientata a Lucca. Le tavole, 43 delle quali erano rimaste a lungo in esposizione al Museo, sono state "stirate" per rimediare a quelle brutte pieghe causate dalla prolungata esposizione. Chiudono il percorso le 20 tavole della storia di Martin Mystère (firmata da Alessandrini e pubblicata su Comic Art nel 1992) e le sette straordinarie tavole di Dino Battaglia che completano la storia Il patto (pubblicata sul Linus nel 1974). Per Battaglia (la sua sua mostra e quella di Toppi meritano da sole una visita al Museo) si tratta solo di un piccolo anticipo. Altra cosa sara la retrospettiva che Lucca gli dedicherà nell'anno del venticinquesimo anniversario dalla sua morte.

Infine dispiace che le note biografiche degli autori non siano accompagnate anche da cartellini che indicano le riviste che hanno ospitato le storie e le date di pubblicazione. Ma la mostra è stata organizzata in tempi da record. E qualcosa poteva anche sfuggire.
(g.t.)
Articolo scritto per Lo Schermo

100 anni del fumetto: istituito un comitato e risorse per 100mila euro

Una tavola di Martin Mystère
disegnata Giancarlo Alessandrini
(in mostra al Museo del Fumetto di Lucca)

Il Ministero per i beni e le attività culturali ha approvato mercoledì scorso la costituzione del comitato per le elebrazioni dei 100 anni del fumetto italiano. L'insediamento è previsto per la fine di marzo. E il rimo incontro dovrebbe tenersi proprio a Lucca. Lo ha annunciato il sottosegretario Andrea Marcucci, intervenuto al Museo del Fumetto per l'inaugurazione della prima mostra del semestre. Piena soddisfazione è stata espressa dalle autorità presenti. E il sindaco Mauro Favilla annuncia la ristrutturazione di due nuove ale del Museo e il trasferimento della Lucca Comics & Games srl nell'ex Caserma Lorenzini.


Tante le autorità presenti al Museo del Fumetto di Lucca nel giorno del taglio del nastro per la mostra Quando Lucca diventò un fumetto. Oltre al sindaco Mauro Favilla, all'assessore comunale Donatella Buonriposi, al Comandante dei Carabinieri Stefano Ortolani, all'assessore provinciale Francesco Bambini e, naturalmente, al responsabile del Museo Angelo Nencetti, c'erano anche Piero Angelini e tutto lo staff di Lucca Comics & Games al completo (Emanuele Vietina, Giovanni Russo, Renato Genovese e Massimo Di Grazia).

Presente anche il sottosegretario Andrea Marcucci. Che ha comunicato ufficialmente la costituzione di un Comitato per le celebrazioni del primo secolo del fumetto italiano. Il primo incontro del nascente comitato, che sarà insediato entro la fine di marzo, dovrebbe essere organizzato proprio a Lucca. "Finora il fumetto è stato considerato un'arte minore - attacca Marcucci -. Ma questo provvedimento del Ministero per i beni e le attività culturali riconosce a pieno il suo valore culturale e artistico. L'approvazione del programma per la costituzione dei comitati nazionali per le celebrazioni è avvenuta mercoledì scorso con voto unanime. Il comitato per le celebrazioni dei cento anni del fumetto sarà insediato entro la fine del mese. Manca solo la firma di Rutelli. Ma si tratta di una formalità. Farò il possibile perché il primo incontro del Comitato, di cui Lucca senz'altr farà parte, possa essere organizzato proprio qua". Marcucci è inoltre riuscito a ottenere un piccolo finanziamento destinato al comitato per le celebrazioni del centenario. Si tratta di circa 100 mila euro. "Non è molto, ma si tratta di un primo passo" precisa il sottosegretario.

Il sottosegretario Andrea Marcucci
durante l'inaugurazione della mostra
al Museo del Fumetto (Lucca)


Novità in arrivo anche per il Museo del Fumetto. Ad annunciarle è il sindaco di Lucca Mauro Favilla. Che prima dell'inaugurazione ha tenuto a precisare che "l'amministrazione precedente ha speso e investito molto sul Museo, ma alla fine gli impianti non funzionano. Ora è necessario completare le dotazioni della struttura museale". Si pensa subito al riscaldamento, ancora fuori uso, e all'inadeguata illuminazioni delle teche utilizzate per l'allestimento delle mostre. Le lampade a neon, infatti, non vengono accese per evitare cortocircuiti. Senza considerare poi gli effetti negativi che il calore e il conseguente surriscaldamento delle lampade avrebbero sulle tavole originali.
"Ora siamo arrivati alla fase del rilancio - prosegue Favilla -. Stiamo superando le difficoltà grazie alla collaborazione di tutti, operatori e enti. In questo senso ringrazio fra gli altri la Provincia di Lucca, che sarà sempre più coinvolta in queste iniziative". Il sindaco ha così annunciato anche nuovi interventi strutturali. "Ristruttureremo due nuove ale del Museo - anticipa Favilla - e trasferiremo qui anche la sede della Lucca Comics & Games srl. E' giusto che tutti collaborino insieme per un unico grande progetto".

L'assessore Donatella Buonriposi, cui è spettato l'onore di tagliare il nastro, ha ribadito la sua posizione: "Il fumetto è una grande occasione per accrescere la cultura. Ma ha anche un ruolo formativo e didattico. Il nostro impegno è quindi quello di seguire un percoro che porterà alla realizzazione di un Campus e di un laboratorio sui fumetti. E' già stata richiesta la collaborazione del ministro Fioroni e del sottosegretario Marcucci".
E' impressionante la quantità di volumi in dotazione al Museo del Fumetto (secondo un calco approssimativo si tratta di circa 600 mila albi). Sono sparsi un po' ovunque: nelle sale non acnora allestite, nel magazzino, dietro la sala incontri e perfino nel piazzale sul retro. Pancali e pancali di volumi che saranno utilizzati per la realizzazione della famosa "valigetta" che il Museo consegnerà a tutte le scuole lucchesi. Ma con un patrimonio del genere è legittimo pensare a qualcosa di più grande.
(g.t.)

Articolo scritto per Lo Schermo

giovedì 28 febbraio 2008

Nell'attesa della grande mostra sui maestri del fumetto italiano, al Museo si inaugura "Quando Lucca diventò un fumetto"


Finalmente ci siamo. Dopo l'accavallarsi di anticipazioni e indiscrezioni, da domani si fa sul serio. Al Museo del Fumetto s'inaugura la prima delle venti mostre in programma nel primo semestre. Si inizia con Quando Lucca diventò un fumetto (dal 29 febbraio al 30 giugno): 145 le tavole originali esposte. Da Sergio Toppi a Dino Battaglia, da Vittorio Giardino a Giancarlo Alessandrini fino a Carlos Gomes e Sergio Tisselli. Tutti insieme per un solo grande progetto che anticipa di poco altri importanti eventi: Quando il west arrivò a Lucca (15 marzo - 25 maggio), Copertinando (12 aprile - 30 giugno) e soprattutto la retrospettiva sui grandi maestri del fumetto italiano che si terrà nel secondo semestre 2008 e che sarà composta da ben 333 tavole originali e inedite.

La grande programmazione della stagione fumettistica lucchese inizia domani (venerdì 29 febbraio) con l'inaugurazione della mostra Quando Lucca diventò un fumetto (ore 16, Museo del fumetto di Lucca - piazza San Romano). E così il lavoro del responsabile della programmazione culturale del Museo, Angelo Nencetti, comincia a prende forma. "Fatti, non parole" commenta Nencetti. "Con il nostro lavoro, e dopo infinite difficoltà, stiamo compiendo un percorso che restituirà al Museo la sua identità originaria".

Vogliamo crederci. E così si arriva all'inaugurazione della prima mostra del semestre in corso, allestita interamente nelle sale del Museo che una volta ospitavano le sagome dei Viaggi del '900. In totale saranno esposte 145 tavole e disegni originali accomunate da un unico filo conduttore: Lucca. La città vista da grandi autori e raccontata in epoche e ambientazioni differenti. Si va dal Dago di Wood e Salinas al Martin Mystère di Alessandrini, da Paperino e il Mistero di Lucca di Giovan Battista Carpi ai gialli di Vittorio Giardino fino ad arrivare alle visioni di Toppi e Battaglia sulle colline lucchesi e Lucida Mansi.

La mostra, che come già annunciato in precedenza sarà itinerante e verrà allestita in tutte le città che ospitano l'associazione Lucchesi nel Mondo, anticipa di poco l'inaugurazione delle altre due retrospettive che saranno inaugurate il 15 marzo con Quando il west arrivò a Lucca (740 originali di Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Giovanni Ticci, Hugo Pratt, Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ivo Milazzo, Ron Embleton e Juan Zanotto, il tutto allestito a Palazzo Guinigi) e il 15 aprile con Copertinando - Immaginini di grandi illustratori Mondadori (e cioè Carlo JAcono, Ferenc Pinter e Karel Thole) nell'ex Real Collegio, che ospiterà anche la mostra Tex forever - 60 anni di un eroe del fumetto organizzata in collaborazione con Lucca Comics & Games.

Tutte queste iniziative rientrano nelle celebrazioni per ricordare il primo secolo del fumetto italiano. Non a caso il Museo del Fumetto fa parte del Comitato "100 anni di fumetto" istituito dal Ministero per i beni e le attività culturali. "E proprio in questa sede" annuncia Nencetti "abbiamo proposto un'iniziativa di carattere didattico: consegnare a tutti gli istituti della provincia di Lucca una valigetta contenente albi e volumi a fumetti che resteranno in dotazione delle biblioteche scolastiche. Si tratta di un primo contatto con i giovani studenti, che riceveranno poi anche le nostre pubblicazioni e il materiale multimediale che produrremmo. Con l'obiettivo di estendere l'iniziativa anche al di fuori dei nostri confini..."

Ogni mostra sarà poi accompagnata da un catalogo illustrato a colori di 64 pagine edito dalla If, acquistabile dal pubblico a un prezzo decisamente accessibile (3 o 4 euro). Così come accessibile è il prezzo del biglietto: con soli 4 euro sarà infatti possibile visitare tutte le mostre (si tratta di oltre 1.000 tavole originali). Il primo catalogo prodotto sarà quello di Quando il west arrivò a Lucca. E solo successivamente sarà realizzato quello della mostra in corso al Museo. Seguiranno tutti gli altri. E un accordo potrebbe essere realizzato anche con la Mondadori, che potrebbe occuparsi della realizzazione del catalogo di Copertinando. Per ogni mostra, comunque, il Museo realizzerà anche un volumone di 256 pagine che resterà in dotazione alla struttura.

Un'anticipazione di tutto rispetto riguarda invece il programma del secondo semestre: una msotra di tutti i maestri del fumetto italiano (viventi e non) composta da ben 333 tavole. Un patrimonio, questo, che resterò di proprietà del Museo "che diventerà il più granbde contenitore del fumetto d'autore italiano", precisa Nencetti. Che aggiunge: "Dopo alcuni interventi necessari, cambieremo l'allestimento del Museo ogni cinque o sei mesi. Tra le questioni da risolvere - aggiunge il responsabile della struttura - c'è senz'altro il problema delle teche. Sono 36 e possono ospitare complessivamente circa 160 tavole. Ma sono assolutamente inadeguate sia alla conservazione sia alla turnazione".

Soddisfatto dei primi risultati anche l'assessore comunale Donatella Buonriposi. "Il museo decolla. Con uno sforzo immane, in soli quattro mesi siamo riusciti a risollevarne le sorti" commenta l'assessore delegato a biblioteche e musei. "La situazione era ingessata, ma grazie al lavoro di Angelo Nencetti e di tutti i collaboratori ora le cose stanno cambiando. Il fumetto, oltre che una risorsa, è per noi un patrimonio. E impediremo ogni tipo di 'esproprio'. Questo linguaggio - prosegue la Buonriposi - ha inoltre un enorme valore culturale e pedagogico. Per questo ci rivolgiamo anche e soprattutto al pubblico giovane, anche delle scuole. Perché l’impegno è di fare cultura e di trasformare il Museo in un polo di formazione per la comunicazione per immagini".

Articolo scritto per Lo Schermo.

Scheda
"Quando Lucca diventò un fumetto"
Museo Italiano del Fumetto (piazza San Romano, 4 - Lucca)
29 febbraio - 30 giugno 2008
Tel. e fax 0583/56326
www.museoitalianodelfumetto.it
info@museoitalianodelfumetto.it

Orario: ore 10-19, chiuso il lunedì
Biglietto: 4 euro (intero), 3 euro (ridotto), gratis per bambini sotto i 5 anni e disabili con accompagnatore

Ideatore, curatore e coordinatore generale mostra: Angelo Nencetti (responsabile culturale del Museo del Fumetto)
Curatori sezioni mostra: Feliciano Rovai, Alessandro Sesti, Riccardo Moni, Renato Genovese, Emanuele Vietina, Mirio Martini, Saverio Bruschini, Angelo Nencetti
Collaboratori: Feliciano Rovai, Francesco Palmieri, Tommy Nicosia, Saverio Bruschini, Renato Genovese, Mirio Martini, Emanuele Vietina, Giovanni Russo, Alessandro Sesti, Pio Corveddu, Riccardo Moni, Antonio Bianchi
Segreteria: Cristiana Dani
Ideazione visuale: Alessandro Sesti, Giovanni Parenti
Allestimento: Mostre & Mostre (Lucca)
Cornici: il Raggio d’arte (Lucca)

venerdì 11 gennaio 2008

Lucca a fumetti: 21 mostre in quattro mesi

"Quando ilwest arrivò a Lucca"
Cover della mostra di Renzo Calegari

Tre eventi espositivi e 21 mostre a tema composte da ben 1.500 tavole originali, la metà delle quali sono a oggi inedite. Sono questi i numeri della programmazione del primo semestre 2008 delle attività organizzate del Museo del Fumetto di Lucca in collaborazione con il Comune di Lucca e Lucca Comics & Games srl. E pensare che si parla solo del primo semestre. In primo piano ci saranno personaggi e storie western nati dalle mani grandi autori italiani come Hugo Pratt, Sergio Toppi e Dino Battaglia. In mostra anche le copertine dei libri Mondadori e disegni e illustrazioni dedicate a Lucca. E così la città avrà finalmente un calendario ricco di eventi, al di là dei pochi giorni di mostra mercato. E se tutto andrà bene la definizione "Lucca, capitale del fumetto" potrà finalmente essere un'attribuzione legittima.

Il cambio di rotta nella gestione del Museo, la cui programmazione culturale è stata affidata ad Angelo Nencetti, sta producendo i primi frutti. D'accordo, restano ancora gli aspetti formali da definire. Ma è certo che le 21 mostre si faranno. L'inaugurazione del primo evento espositivo, Quando il West arrivò a Lucca, è prevista per la fine di febbraio al Museo del Fumetto. Le sale dell'area nord dell'ex Caserma Lorenzini -probabilmente a partire dalle sale dei Viaggi del '900- saranno smantellate per lasciare spazio alle prime mostre dedicate al "west visto dai grandi fumettisti". Le altre verranno allestite a seguire a Palazzo Guinigi, nel Real Collegio e in altre sedi storiche del centro cittadino. Un modello già sperimentato con successo dal LuccaDigitalPhotoFest. La prima mostra a essere allestita sarà quella di Renzo Calegari, attorno al 20 febbraio prossimo. Seguiranno a marzo le esposizioni di Toppi, Tisselli e Zanotto. Ad aprile tutte le altre, compresa quella di Hugo Pratt.

Il primo evento, Quando il West arrivò a Lucca (progetto ideato e realizzato dallo stesso Angelo Nencetti), è composto da undici mostre monografiche, composte ognuna da un centinaio di tavole, disegni e illustrazioni in buon parte inedite: dieci dedicate a grandissimi autori; una, l'undicesima (Il West di Tex, a cura di Renato Genovese, Giovanni Russo e Riccardo Moni), organizzata per celebrare i sessant'anni del personaggio creato da Gianluigi Bonelli (dove con molta probabilità saranno presentate in anteprima alcune tavole del Texone assegnato a Carlos Gomes e non ancora pubblicato). Le altre, tutte introdotte dal titolo "L'arte di...", saranno dedicate a: Hugo Pratt (a cura di Mirio Martini e Gino Reali), con la presentazione del seguito delle storie di Ticonderga; Dino Battaglia (a cura di Renato Genovese), nell'anno del 25esimo anniversario dalla sua morte; Sergio Toppi (a cura di Angelo Nencetti); Renzo Calegari (a cura di Angelo Nencetti); Giovanni Ticci (a cura di Angelo Nencetti); Paolo Eleuteri Serpieri (a cura di Feliciano Rovai); Ivo Milazzo (a cura di Emanuele Vietina); Sergio Tisselli (a cura di Francesco Palmieri); Ron Embleton (a cura di Feliciano Rovai) e Juan Zanotto (a cura di Tommy Nicosia).

Il secondo grande evento, Copertinando - Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori, è invece dedicato agli artisti che, appunto, hanno illustrato le copertine dei libri Mondadori. Le tre mostre, in esposizione da marzo a maggio in varie sedi, sono dedicate a a Carlo Jacono (sue le illustrazioni dei gialli Mondadori e di Segretissimo), Karel Thole e Ferenc Pinter.

Il terzo, Quando Lucca diventò un fumetto, è un evento itinerante dedicato a Lucca. La mostra, composta da sette sezioni, sarà allestita in città prima di essere trasferita in tutte le città che ospitano una sede dei Lucchesi nel mondo. La comporranno, fra l'altro, storie di ambientazione rinascimentale (come il Dago ambientato a Lucca e realizzato da Wood e Gomes) o intrigante (come quelle di Martin Mystère).

Ai grandi eventi si aggiunge infine il progetto Comunicando - corso didattico multimediale di comunicazione per immagini, destinato a tutti gli studenti: da quelli delle scuole elementari fino agli studenti universitari. In programma c'è la realizzazione di un software didattico e la programmazioni di incontri seminariali periodici con autori e professionisti del settore.

Tutti questi appuntamenti, che si chiuderanno nel giugno prossimo quando sarà presentato il programma del secondo semestre espositivo, costeranno all'incirca 100.000 euro. Questo è il preventivo di spesa per il Comune di Lucca, che potrà contare comunque sul sostegno di sponsorizzazioni e contributi che potrebbero arrivare dalle fondazioni bancarie.

fonte: articolo scritto per loschermo.it

Renato Genovese, Angelo Nencetti e Donatella Buonriposi
durante la conferenza stampa


Il Museo del Fumetto chiude col passato

LUCCA - "Che il passato ci serva per non ripetere gli stessi errori". Così l'assessore comunale Donatella Buonriposi ammette le difficoltà di gestione vissute al Museo del Fumetto e promette un nuovo rilancio. Lo fa insieme al nuovo responsabile culturale Angelo Nencetti nel corso della presentazione delle 21 mostre che saranno allestite in città a partire da febbraio. Le priorità? Attivare gli impianti di riscaldamento e deumidificazione -mai messi in funzione- senza i quali le tavole esposte al Museo rischiano il degrado. E intanto sta per arrivare il partenariato del Ministero dei Beni Culturali, mentre il Ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni potrebbe favorire la realizzaizone di un progetto didattico da attuare all'interno del Museo del Fumetto.

fonte: articolo scritto per loschermo.it