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domenica 13 aprile 2008

Copertinando

L'ingresso della mostra "Copertinando"
Real Collegio - Lucca

"Copertinando" è un viaggio nel tempo, alla riscoperta dell'arte e della memoria. Un percorso che si compie -e si sintetizza- attraverso quelle illustrazioni che hanno reso tanto celebri le copertine delle edizioni Mondadori. Le stesse illustrazioni che hanno fatto breccia nell'immaginario di due generazioni di lettori dagli anni sessanta a oggi. Ferenc Pintèr, Carlo Jacono e Karel Thole sono dunque i traghettatori di queste suggestioni che il Museo del Fumetto ha raccolto in una selezione di opere che resteranno esposte fino al 30 giugno al Real Collegio (Lucca). Le illustrazioni su carta gessata di Thole, le donne di Jacono e le visioni sintetiche e surrealiste di Pintèr -mai celebrato adeguatamente, almeno finora- rendono la mostra un evento imperdibile.

Consulta la PHOTOGALLERY di "Copertinando" >>>

Dopo il West a Palazzo Guinigi e il nuovo allestimento delle sale del Museo con il percorso dedicato a Lucca e il fumetto, si apre oggi al Real Collegio la mostra "Copertinando". Cioè quel "viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori". E tra questi -differenti per formazione, tecnica e dote- chi merita più attenzione è senz'altro Ferenc Pintèr. Non solo perché è un grande maestro mai sufficientemente riconosciuto (lo stesso Sergio Toppi considera l'artista italo-ungherese un punto di riferimento, e per vedere la sezione a lui dedicata tornerà a Lucca nei prossimi giorni), ma anche perché questa è la prima mostra che gli viene dedicata dopo la recente scomparsa. Pintèr è morto alla fine dello scorso febbraio a Milano. Di fronte l'abbandono di un grande artista c'è stata in questo caso solo indifferenza. Non un ricordo, non una citazione. Fortunatamente in questo Lucca fa eccezione. Già la mostra del West è aperta da una sua illustrazione che raffigura un indiano (inedito perché mai pubblicato e speciale perché è il primo indiano disegnato da Pintèr). E ora, con "Copertinando", arriva per lui il giusto riconoscimento. Anche se l'organizzazione dell'esposizione (curata da Angelo Nencetti) è precedente alla sua morte.

Alla fine questo importa poco. La poetica dell'immagine di Ferenc Pintèr ha in sé qualcosa di irripetibile. Al di là delle tavole realizzate per le copertine Mondadori (chi non ricorda quelle famosissime dei libri del commisario Maigret?), la mostra presenta opere di straordinario valore grafico e di composizione. La creatività espressiva di Pintèr si ritrova nei manifesti pubblicitari e in quelli politici (di grande impatto il pugno che stringe la bandiera nel manifesto commissionato per Solidarność), nei ritratti di "maniera" utilizzati per le biografie storiche delle Scie Mondadori (da vedere, tra gli altri, Stalin, Himmer, Mussolini e Papa Pacelli), nelle copertine degli Oscar. Ma ancor più interessanti sono gli inediti, esposti in originale, che l’artista aveva preparato per la riduzione a fumetti di Moby Dick e dei racconti di Edgar Allan Poe per le Edizioni Lo Scarabeo. Oltre naturalmente alle illustrazioni realizzate a tempera su tela circa otto anni fa e dedicate a Pinocchio (in mostra anche i bozzetti a matita). Tutto materiale mai pubblicato, tutte opere che raccontano la grande capacità narrativa di Pintèr. Che tra una visione surrealista e un'interpretazione pittorica estrema e leggera lascia al visitatore e agli autori di oggi una grande eredità. Da notare l'illustrazione a china realizzata per Michele Strogoff (romanzo di Jules Verne del 1876) in cui sembra di riconoscere la fonte dell'ispirazione di Sergio Toppi.

Un'immagine della sala
dedicata a Ferenc Pintèr


Prima di arrivare alle stanze dedicate a Pintèr s'incontra, nel lungo corridoio d'ingresso, Karel Thole (pseudonimo di Carolus Adrianus Maria Thole). Circa 120 illustrazioni di cui segnaliamo, fra le tante, quelle realizzate su carta gessata. Una tecnica estremamente difficile utilizzata "per sottrazione" con estremo talento. Basta vedere i risultati. Thole è colui che più di altri ha meglio rappresentato visivamente l'immaginario e le angosce del futuro nelle copertine dei romanzi di fantascienza, tra citazioni futuriste e richiami pop. Dalla serie Urania ai Gialli, da Georgette Heyer ad Alfred Hitchcock fino ad arrivare a Poirot e la famossissima illustrazione per "Assassinio sull'Orient Express".

Seguono le due sale dedicate a Carlo Jacono, cioè colui che ha "coniato", con le sue scelte grafiche, la definizione "giallo" per categorizzare quello specifico genere lettarario che oggi ben conosciamo. Al Real Collegio si presenta una retrospettiva di “Segretissimo” (periodico Mondadori dedicato allo spionaggio) che Jacono ha illustrato dalla seconda copertina (il numero 2, "Il nostro agente a Rio" di Jean Bruce, datato novembre 1961) fino all'uscita 1.140 (anch'essa in mostra con l'illustrazione originale e la riproduzione ridotta della copertina del libro). In questa selezione di opere è possibile cogliere lo sviluppo del segno di Jacono, gli slanci creativi e i vuoti che a volte, in una lunga carriera, si possono incontrare. Ma soprattutto colpisce il modo in cui l'artista racconta le donne, a volte sensuali e provocanti, altre volte aggressive e guerrigliere.

In mostra è possibile acquistare il catalogo curato da Angelo Nencetti e edito da IF Edizioni (Milano 2008, euro 5.90) in attesa della grande raccolta monografica che curerà la Mondadori. Fra l'altro la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, nel mese di giugno, organizzerà insieme al Museo del Fumetto seminari tematici e d'approfondimento. [g.t.]


| scritto per Lo Schermo |

Info

Copertinando
Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori
Real Collegio
Piazza del Collegio, Lucca
12 aprile – 30 giugno 2008
www.museoitalianodelfumetto.it

Aperto tutti i giorni escluso il lunedì
Orario 10.00 – 18.00
Ingresso 4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore.
L’ingresso è valido anche per il Museo Nazionale del Fumetto dove ogni visitatore riceverà pubblicazione a fumetti per un importo pari o superiore al costo del biglietto.

venerdì 28 marzo 2008

More heroes #2: le ultime figu...

FLASH (figurina n° 53)
di Emanuele Fucecchi

Dopo un periodo relativamente bereve di pausa, riprende sul blog infumo.blog.exibart.com la pubblicazione delle figurine che compongono la mostra virtuale ideata da Davide Calì "FIGURINE/2: more heroes".
Scrive Davide: "FIGURINE/2: more heroes è agli sgoccioli. la mostra su infumo.blog.exibart.com ha raggiunto i 7000 visitatori! In questa penultima pagina (pubblicata "a rate" sul blog) potete ammirare il FLASH di Emanuele Fucecchi (molto ottimista sulla velocita’ delle poste italiane), una doppia figu di OMAC opera di Gianluca Maconi, lo splendido THOR di Yannick Robert e il goffo SILVER SURFER di Lele Corvi. Si uniscono a noi due nuovi disegnatori (nuovi si fa per dire, sono conosciutissimi): Simone Frasca con SPIRIT e Danilo Maramotti con PHANTOM. Questo è quanto. Con la prossima pagina ci saluteremo. Almeno fino a FIGURINE/3!"

"Sangue in Algeria", di Gianluca Costantini

Una sezione della locandina della mostra
"Sangue in Algeria", di Gianluca Costantini


Dopo Andrea Bruno e Marco Corona (intervistati per Exibart da Alessio Trabacchini), la Galleria Miomao di Perugia (c.so Cavour 120) inaugura domani (ore 17) la sua terza mostra: "Sangue in Algeria". Il protagonista, stavolta, è Gianluca Costantini. Sempre domani, ma alle ore 11.30, presso la Libreria di via Oberdan (Perugia) lo stesso Costantini presenterà il libro "Diario di un qualunquista" (evento realizzato in collaborazione con l'associazione culturale Mirada di Ravenna) durante l'incontro "Fumetto, arte, politica". Oltre all'autore interverranno Fausto Proietti (Università degli studi di Perugia), Elettra Stamboulis (Associazione culturale Mirada) e Alberto Zanchetta (critico d’arte). "Purtroppo la galleria, nel mondo del fumetto, è un tema spinoso”, commenta la titolare di Miomao Maria Cristina Maiocchi. “È vero, esiste la vendita di originali. Ma non è regolamentata. Un fatto, questo, che non avvantaggia nessuno. Né gli autori stessi né il fumetto come forma d'arte". Un tema delicato e complesso che merita di essere discusso. Appassionati e professionisti del settore possono leggere su Exibart l'articolo in cui si presenta il progetto della galleria ("Arte contemporanea del fumetto") e discuterne, se lo desiderate, su questo blog. (g.t.)

Info e comunicato stampa

Gianluca Costantini
SANGUE IN ALGERIA
29 marzo-24 maggio
Inaugurazione: 29 marzo, ore 17
Interviene la prof.ssa Anna Baldinetti (docente di Storia dei paesi afroasiatici, Università di Perugia). Presente anche Gianluca Costantini.

La galleria Miomao ospita una nuova tappa del progetto "Political Comics" di Gianluca Costantini, poliedrico fumettista ravennate e coordinatore del festival Komikazen. L’Algeria e il suo sangue: protagonisti, luoghi, eventi fissati in quadri di parole e immagini, in cui l’immediatezza telegrafica del segno e la linea decorativa del lettering si sposano nell’immediatezza, emotiva e giornalistica, della notizia figurata. Un importante capitolo della nostra storia, della storia di tutti, è prosciugato in linee guizzanti bruciate nel campo bianco della pagina, in frasi che trattengono, nella concisione dell’epigramma, nuclei di verità altrimenti dispersi. Tra poesia e giornalismo. Ma in sequenza: un altro modo di pensare il fumetto, di guardare la storia. Da dentro.

Dicono del progetto
"Che cosa succede alle immagini quando passa il tempo? È sull’effetto dello scorrere del tempo che Costantini si interroga indirettamente, rifacendo con tratto sintetico le foto del conflitto d’Algeria. L’Algeria si costruì con le parole, con il sangue di cui al titolo, ma anche con la truffa, il boicottaggio, i così vituperati bombaroli che anche allora erano donne, a volte attrici note, altre volte semplici studentesse. Chiunque poteva diventare un terrorista o un futuro eroe della patria. Chi legge poi la Storia? L’etichetta dell’azione cambia con il mutare delle stagioni. E quello che venne poi è Storia per pochi. Costantini gioca spesso in modo casuale e non filologico con la Storia, usa un metodo Burroughsiano nello scegliere le parole, cioè non le sceglie, ma esse si poggiano con la dura legge del caso sul foglio. Hanno la forza dell’essere vere, ma allo stesso tempo, essendo decontestualizzate e senza cornice, denunciano il loro essere plastilina nelle mani di chi le usa. E del tempo."
Presentazione di Elettra Stamboulis
"Parlando del lavoro di Joe Sacco (Palestina), Art Spiegelman disse: 'in un mondo dove Photoshop non permette più di distinguere il fotografo dal bugiardo, permettiamo agli artisti di ritornare alla loro funzione iniziale: il reportage'. Gianluca Costantini in questa serie di disegni fa di più. Molto di più. Trasforma le foto, il 'reportage fotografico', attraverso un lavoro di memoria e di reinvenzione e riscrive i disegni tracciando delle didascalie che sono parte integrante del disegno stesso, in un motto di ribellione contro il verbo 'leggere' applicato al fumetto. Fa scoppiare le nuvolette e ci fa entrare nella storia a lungo occultata della guerra di liberazione algerina, con sequenze al confine fra il fumetto inteso come tracciato dai contorni netti, la miniatura nella non-riconoscibilità-riconoscibilità dei personaggi, la calligrafia, arte islamica per eccellenza e l’omogeneità delle icone dell’arte sacra."
Tahar Lamri, dall’introduzione del catalogo "Sangue in Algeria"
Bio
Gianluca Costantini (1971) vive e lavora a Ravenna. Figura di artista eclettico e impegnato inedita nel panorama italiano, è anche curatore di mostre (con l’associazione Mirada ha curato, tre le altre, le esposizioni di Joe Sacco e Marjane Satrapi e il Festival Komikazen) e direttore artistico di riviste (“InguineMAH!gazine”) e collane editoriali (“Illustorie” di Fernandel). Collabora con L’Associazione Kufia per il progetto «100 disegnatori per la Palestina». Pubblica i suoi fumetti su “Hardcomics” (Romania), “Babel” (Grecia) e “WW3” (Stati Uniti). Tutta la sua produzione è visibile sul suo sito personale e sul blog del progetto politicalcomic.

Galleria Miomao
c.so Cavour 120, Perugia
www.miomao.net
Info 347.7831708 info@miomao.net

CATALOGO disponibile in galleria
Gianluca Costantini - Sangue in Algeria (n. 3)
cm.17,5x11 - 40 pp. spillato, monocromia
300 copie numerate
euro 15

Per l’occasione, l’artista ha realizzato una serigrafia a tiratura limitata (n. 3 della collana "Sequenze" della galleria Miomao)

sabato 15 marzo 2008

Il West a fumetti è arrivato a Lucca

Sergio Toppi, Renzo Calegari, Angelo Nencetti e Giovanni Ticci
durante la presentazione della mostra


LUCCA - Una mostra che si ricorderà a lungo, questa. Non solo perché a ospitarla (e organizzarla) è ancora una volta Lucca (e il Museo del Fumetto), che vive finalmente la sua prima lunga stagione a fumetti. Ma soprattutto perché mai prima d'ora si era vista un'esposizione di tale portata. I nomi dei dieci maestri che hanno contribuito a fare grande il progetto basterebbero da soli a giustificare la visita: Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Hugo Pratt e Juan Zanotto. I motivi -quelli veri- per raggiungere e attraversare le sale di Palazzo Guinigi, splendido nella sua forma e nella luce, sono ben altri. Come ad esempio l'indiano di Ferenc Pintér. O la storia completa "L'uomo del New England" di Dino Battaglia. O ancora le tavole inedite di Kit Karson firmate da Tisselli e realizzate seguendo un'idea di Magnus. Ma ciò che più di altri sorprende, in questa grande antologica del west, è l'evoluzione del segno di Serpieri. Le cui tavole rappresentanto tutta l'essenza dell'arte a fumetti. Imperdibile. La mostra è stata prorogata fino a novembre. (continua su loschermo.it)
g.t.

giovedì 13 marzo 2008

Un inedito di Ferenc Pinter apre la grande mostra che Lucca dedica al west

Ferenc Pinter

Appartiene a un collezionista privato il disegno originale (e inedito) di Ferenc Pinter che apre la grande mostra organizzata dal Museo del Fumetto, "Quando il west arrivò a Lucca" (l'inaugurazione è in programma sabato prossimo, 15 marzo, a Palazzo Guinigi). Si trova appeso al centro di una parete bianca, in cornice, da solo, nella prima delle stanze dedicate a Renzo Calegari. L'illustrazione è stata realizzata appositamente per la mostra. E avrebbe dovuto essere una piccola anicipazione di un'altra esposizione, "Copertinando" (la cui inaugurazione è fissata al 13 aprile 2008), dedicata appunto alle copertine dei libri Mondadori e ai suoi autori. Primo fra tutti Ferenc Pinter, che aveva già annunciato la sua presenza. Purtroppo è morto nei giorni scorsi a Milano all'età di 77 anni. Questo indiano, l'unico disegnato nella sua carriera, è forse il suo ultimo disegno. Un omaggio doveroso che sicuramente sarà apprezzato da chi farà visita a Palazzo Guinigi.

Sotto, invece, due anteprime della mostra -che ho avuto la fortuna di visitare rapidamente durante l'allestimento- firmate da Paolo Eleuteri Serpieri. Si tratta di due tavole pubblicate su Lancio Story negli anni ottanta. Straordinaria la tavola disegnata in verde. Le altre opere in mostra permettono di apprezzare l'evoluzione del segno e della composizione. Sezione imperdibile.

Paolo Eleuteri Serpieri

Paolo Eleuteri Serpieri

A Renzo Calegari sono dedicate le prime stanze di "Quando il west arrivò a Lucca". Tantissimi gli inediti esposti. Ecco due anteprime di originali a colori.

Renzo Calegari

Paolo Eleuteri Serpieri

Tra gli inediti in mostra c'è anche la storia di Kit Karson, realizzata da Sergio Tisselli sviluppando un'idea di Magnus: tavole originali a china, studi e bozzetti preparatori e una splendida tavola a colori. Questa.

Sergio Tisselli

Sergio Tisselli

Sergio Tisselli

Una stanza per Ron Embleton. Dove si trovano per lo più stampe su carta pergamena. E un'illustrazione originale, molto dettagliata nei particolari e ben conservata, che racconta la "battaglia delle racchette".

Ron Embleton

Due delle grandi tavole illustrate da Sergio Toppi sul tema degli indiani d'America.

Sergio Toppi

Sergio Toppi

Quasi tutte inedite le illustrazioni di Giovanni Ticci (alcune delle quali saranno pubblicate in un portfolio a tiratura limitata). Tra il materiale edito, invece, spiccano le prime e le ultime due tavole del numero 500 di Tex, Uomini in fuga.

Giovanni Ticci

L'omaggio a Dino Battaglia passa attraverso l'allestimento completo delle tavole originali (più la copertina a colori) della storia "L'uomo del New England" (1979), per la prima volta in mostra.

Dino Battaglia

Dino Battaglia

Dino Battaglia

Infine nessun originale di Hugo Pratt. Ma ciò che è esposto rappresenta comunque un motivo di interesse e d'attrazione. Sono infatti presenti le riproduzioni degli originali di "Ticonderoga" (storia inedita in Italia).

Hugo Pratt

All'inaugurazione di sabato prossimo saranno presenti molti degli autori, tra cui Toppi, Tisselli, Milazzo (la sua sezione sarà inaugurata più avanti), Calegari, la moglie Laura e il figlio di Dino Battaglia.

martedì 4 marzo 2008

Quando il fumetto arrivò a Lucca... si perse tutti i paperi

La prima tavola originale de Il patto
di Dino Battaglia


Per ospitare la mostra Quando il fumetto arrivò a Lucca, la prima delle tre grandi rassegne organizzate dal Museo del fumetto nel primo semestre di quest'anno, tutte le teche contenute dalla struttura sono state liberate dalle vecchie tavole. E oggi ospitano le opere di Toppi, Giardino, Gomez, Battaglia, Alessandrini. E le stampe della storia Paperino e il Mistero di Lucca. I cui originali, ahinoi, non si sa che fine abbiano fatto. In occasione di questo primo taglio del nastro, quindi, il Museo si presenta con abiti nuovi. Per la prima volta dopo la sua inaugurazione. Fra tutti, incantano i lavori del maestro Sergio Toppi. Mentre i tempi stretti per l'organizzazione di questa prima mostra sono causa di qualche piccola dimenticanza...

Il primo progetto prevedeva che la mostra Quando il fumetto arrivò a Lucca, inaugurata poche ore fa, sarebbe stata allestita nelle sale dei Viaggi del '900. Così non è stato. Le circa 120 tavole originali hanno trovato spazio nelle teche progettate dall'architetto Pietro Carlo Pellegrini per le sale principali. E seppur coi limiti tecnici imposti dalla loro struttura - poco adatta, secondo i responsabili del Museo di ieri e di oggi, a ospitare tavole e disegni originali - finalmente la tanto attesa rotazione c'è stata. Al posto di Diabolik, Dylan Dog e il signor Bonaventura ci sono oggi le storie di Sergio Toppi, Vittorio Giardino, Carlos Gomez, Dino Battaglia e Giancarlo Alessandrini.

La riproduzione di una tavola tratta da
Paperino e il mistero di Lucca


Rispetto a quanto annunciato alla vigilia mancano però le tavole di Paperino e il mistero di Lucca, sostituite in extremis da stampe a colori quando ci si è accorti che gli originali non si trovavano. Il responsabile culturale del Museo Angelo Nencetti riteneva fossero patrimonio di Lucca. Ma se è così, chi le ha riposte per l'ultima volta in qualche cartolario o scatolone o armadietto si è dimenticato di archiviarle. Potrebbero però far parte del patrimonio appartenuto all'ente Max Massimino Garniér. Oppure potrebbero ancora essere conservate in qualche contenitore dimenticato nelle vecchie sedi lucchesi dei comitati organizzatori. E pensare che le tavole sono state realizzati da grandi autori Disney, a cominciare da Giovan Battista Carpi. Seguono Paolo Mottura, Stefano Mirone, Sandro Perina, Fabio Celoni, Andrea Freccero, Roberto Santillo, Claudio Sciarrone, Andrea Antonucci, Sara Storino, Leopoldo Barberini, Stefano Pachi, Silvano Scolari. La sceneggiatura è invece di Massimo Marconi.

La storia completa di Sergio Toppi, C'era una volta in Toscana, riscatta ampiamente il gap disneyano. Nella prima sala del Museo sono esposte tutte le 33 tavole che la compongono. In perfetto stile toppiano si racconta una vicenda tratta da un racconto dell'intellettuale antirisorgimentale Narciso Feliciano Pelosini, Maestro Domenico, e sceneggiata dallo stesso Toppi. Che realizzò questo lavoro su commissione dagli organizzatori del salone di Lucca alla fine degli anni ottanta. Arrivato in città, in compagnia di Nencetti visitò tutti i sobborghi, le campagne, le località limitrofe. E immaginò poi la sua Lucca, quella in cui ha ambientato la storia. Tra citazioni e riferimenti visivi di Camporgiano, Montecarlo, Gattaiola, Nozzano, San Lorenzo a Vaccoli, Toppi racconta del vecchio mastro Domenico, addormentatosi sotto un albero per poi risvegliarsi cinquant'anni dopo senza più riconoscere luoghi e persone. Rifiutata da Lucca, la storia è stata pubblicata nel 1988 sul Giornalino.

Un particolare di C'era una volta in Toscana
di Sergio Toppi


La terza verità di Vittorio Giardino è invece esposta per intero nella seconda sala. Pubblicata in due parti su Corto Maltese nel 1986, anticipa lo stile moderno del segno che Giardino svilupperà successivamente rendendolo sempre più personale e attuale. Il percorso prosegue con la riproposizione di 32 tavole (selezionate tra le 254 totali) della storia di Dago sceneggiata da Robin Wood e disegnata da Carlos Gomez e ovviamente ambientata a Lucca. Le tavole, 43 delle quali erano rimaste a lungo in esposizione al Museo, sono state "stirate" per rimediare a quelle brutte pieghe causate dalla prolungata esposizione. Chiudono il percorso le 20 tavole della storia di Martin Mystère (firmata da Alessandrini e pubblicata su Comic Art nel 1992) e le sette straordinarie tavole di Dino Battaglia che completano la storia Il patto (pubblicata sul Linus nel 1974). Per Battaglia (la sua sua mostra e quella di Toppi meritano da sole una visita al Museo) si tratta solo di un piccolo anticipo. Altra cosa sara la retrospettiva che Lucca gli dedicherà nell'anno del venticinquesimo anniversario dalla sua morte.

Infine dispiace che le note biografiche degli autori non siano accompagnate anche da cartellini che indicano le riviste che hanno ospitato le storie e le date di pubblicazione. Ma la mostra è stata organizzata in tempi da record. E qualcosa poteva anche sfuggire.
(g.t.)
Articolo scritto per Lo Schermo

giovedì 28 febbraio 2008

Nell'attesa della grande mostra sui maestri del fumetto italiano, al Museo si inaugura "Quando Lucca diventò un fumetto"


Finalmente ci siamo. Dopo l'accavallarsi di anticipazioni e indiscrezioni, da domani si fa sul serio. Al Museo del Fumetto s'inaugura la prima delle venti mostre in programma nel primo semestre. Si inizia con Quando Lucca diventò un fumetto (dal 29 febbraio al 30 giugno): 145 le tavole originali esposte. Da Sergio Toppi a Dino Battaglia, da Vittorio Giardino a Giancarlo Alessandrini fino a Carlos Gomes e Sergio Tisselli. Tutti insieme per un solo grande progetto che anticipa di poco altri importanti eventi: Quando il west arrivò a Lucca (15 marzo - 25 maggio), Copertinando (12 aprile - 30 giugno) e soprattutto la retrospettiva sui grandi maestri del fumetto italiano che si terrà nel secondo semestre 2008 e che sarà composta da ben 333 tavole originali e inedite.

La grande programmazione della stagione fumettistica lucchese inizia domani (venerdì 29 febbraio) con l'inaugurazione della mostra Quando Lucca diventò un fumetto (ore 16, Museo del fumetto di Lucca - piazza San Romano). E così il lavoro del responsabile della programmazione culturale del Museo, Angelo Nencetti, comincia a prende forma. "Fatti, non parole" commenta Nencetti. "Con il nostro lavoro, e dopo infinite difficoltà, stiamo compiendo un percorso che restituirà al Museo la sua identità originaria".

Vogliamo crederci. E così si arriva all'inaugurazione della prima mostra del semestre in corso, allestita interamente nelle sale del Museo che una volta ospitavano le sagome dei Viaggi del '900. In totale saranno esposte 145 tavole e disegni originali accomunate da un unico filo conduttore: Lucca. La città vista da grandi autori e raccontata in epoche e ambientazioni differenti. Si va dal Dago di Wood e Salinas al Martin Mystère di Alessandrini, da Paperino e il Mistero di Lucca di Giovan Battista Carpi ai gialli di Vittorio Giardino fino ad arrivare alle visioni di Toppi e Battaglia sulle colline lucchesi e Lucida Mansi.

La mostra, che come già annunciato in precedenza sarà itinerante e verrà allestita in tutte le città che ospitano l'associazione Lucchesi nel Mondo, anticipa di poco l'inaugurazione delle altre due retrospettive che saranno inaugurate il 15 marzo con Quando il west arrivò a Lucca (740 originali di Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Giovanni Ticci, Hugo Pratt, Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ivo Milazzo, Ron Embleton e Juan Zanotto, il tutto allestito a Palazzo Guinigi) e il 15 aprile con Copertinando - Immaginini di grandi illustratori Mondadori (e cioè Carlo JAcono, Ferenc Pinter e Karel Thole) nell'ex Real Collegio, che ospiterà anche la mostra Tex forever - 60 anni di un eroe del fumetto organizzata in collaborazione con Lucca Comics & Games.

Tutte queste iniziative rientrano nelle celebrazioni per ricordare il primo secolo del fumetto italiano. Non a caso il Museo del Fumetto fa parte del Comitato "100 anni di fumetto" istituito dal Ministero per i beni e le attività culturali. "E proprio in questa sede" annuncia Nencetti "abbiamo proposto un'iniziativa di carattere didattico: consegnare a tutti gli istituti della provincia di Lucca una valigetta contenente albi e volumi a fumetti che resteranno in dotazione delle biblioteche scolastiche. Si tratta di un primo contatto con i giovani studenti, che riceveranno poi anche le nostre pubblicazioni e il materiale multimediale che produrremmo. Con l'obiettivo di estendere l'iniziativa anche al di fuori dei nostri confini..."

Ogni mostra sarà poi accompagnata da un catalogo illustrato a colori di 64 pagine edito dalla If, acquistabile dal pubblico a un prezzo decisamente accessibile (3 o 4 euro). Così come accessibile è il prezzo del biglietto: con soli 4 euro sarà infatti possibile visitare tutte le mostre (si tratta di oltre 1.000 tavole originali). Il primo catalogo prodotto sarà quello di Quando il west arrivò a Lucca. E solo successivamente sarà realizzato quello della mostra in corso al Museo. Seguiranno tutti gli altri. E un accordo potrebbe essere realizzato anche con la Mondadori, che potrebbe occuparsi della realizzazione del catalogo di Copertinando. Per ogni mostra, comunque, il Museo realizzerà anche un volumone di 256 pagine che resterà in dotazione alla struttura.

Un'anticipazione di tutto rispetto riguarda invece il programma del secondo semestre: una msotra di tutti i maestri del fumetto italiano (viventi e non) composta da ben 333 tavole. Un patrimonio, questo, che resterò di proprietà del Museo "che diventerà il più granbde contenitore del fumetto d'autore italiano", precisa Nencetti. Che aggiunge: "Dopo alcuni interventi necessari, cambieremo l'allestimento del Museo ogni cinque o sei mesi. Tra le questioni da risolvere - aggiunge il responsabile della struttura - c'è senz'altro il problema delle teche. Sono 36 e possono ospitare complessivamente circa 160 tavole. Ma sono assolutamente inadeguate sia alla conservazione sia alla turnazione".

Soddisfatto dei primi risultati anche l'assessore comunale Donatella Buonriposi. "Il museo decolla. Con uno sforzo immane, in soli quattro mesi siamo riusciti a risollevarne le sorti" commenta l'assessore delegato a biblioteche e musei. "La situazione era ingessata, ma grazie al lavoro di Angelo Nencetti e di tutti i collaboratori ora le cose stanno cambiando. Il fumetto, oltre che una risorsa, è per noi un patrimonio. E impediremo ogni tipo di 'esproprio'. Questo linguaggio - prosegue la Buonriposi - ha inoltre un enorme valore culturale e pedagogico. Per questo ci rivolgiamo anche e soprattutto al pubblico giovane, anche delle scuole. Perché l’impegno è di fare cultura e di trasformare il Museo in un polo di formazione per la comunicazione per immagini".

Articolo scritto per Lo Schermo.

Scheda
"Quando Lucca diventò un fumetto"
Museo Italiano del Fumetto (piazza San Romano, 4 - Lucca)
29 febbraio - 30 giugno 2008
Tel. e fax 0583/56326
www.museoitalianodelfumetto.it
info@museoitalianodelfumetto.it

Orario: ore 10-19, chiuso il lunedì
Biglietto: 4 euro (intero), 3 euro (ridotto), gratis per bambini sotto i 5 anni e disabili con accompagnatore

Ideatore, curatore e coordinatore generale mostra: Angelo Nencetti (responsabile culturale del Museo del Fumetto)
Curatori sezioni mostra: Feliciano Rovai, Alessandro Sesti, Riccardo Moni, Renato Genovese, Emanuele Vietina, Mirio Martini, Saverio Bruschini, Angelo Nencetti
Collaboratori: Feliciano Rovai, Francesco Palmieri, Tommy Nicosia, Saverio Bruschini, Renato Genovese, Mirio Martini, Emanuele Vietina, Giovanni Russo, Alessandro Sesti, Pio Corveddu, Riccardo Moni, Antonio Bianchi
Segreteria: Cristiana Dani
Ideazione visuale: Alessandro Sesti, Giovanni Parenti
Allestimento: Mostre & Mostre (Lucca)
Cornici: il Raggio d’arte (Lucca)

venerdì 11 gennaio 2008

Lucca a fumetti: 21 mostre in quattro mesi

"Quando ilwest arrivò a Lucca"
Cover della mostra di Renzo Calegari

Tre eventi espositivi e 21 mostre a tema composte da ben 1.500 tavole originali, la metà delle quali sono a oggi inedite. Sono questi i numeri della programmazione del primo semestre 2008 delle attività organizzate del Museo del Fumetto di Lucca in collaborazione con il Comune di Lucca e Lucca Comics & Games srl. E pensare che si parla solo del primo semestre. In primo piano ci saranno personaggi e storie western nati dalle mani grandi autori italiani come Hugo Pratt, Sergio Toppi e Dino Battaglia. In mostra anche le copertine dei libri Mondadori e disegni e illustrazioni dedicate a Lucca. E così la città avrà finalmente un calendario ricco di eventi, al di là dei pochi giorni di mostra mercato. E se tutto andrà bene la definizione "Lucca, capitale del fumetto" potrà finalmente essere un'attribuzione legittima.

Il cambio di rotta nella gestione del Museo, la cui programmazione culturale è stata affidata ad Angelo Nencetti, sta producendo i primi frutti. D'accordo, restano ancora gli aspetti formali da definire. Ma è certo che le 21 mostre si faranno. L'inaugurazione del primo evento espositivo, Quando il West arrivò a Lucca, è prevista per la fine di febbraio al Museo del Fumetto. Le sale dell'area nord dell'ex Caserma Lorenzini -probabilmente a partire dalle sale dei Viaggi del '900- saranno smantellate per lasciare spazio alle prime mostre dedicate al "west visto dai grandi fumettisti". Le altre verranno allestite a seguire a Palazzo Guinigi, nel Real Collegio e in altre sedi storiche del centro cittadino. Un modello già sperimentato con successo dal LuccaDigitalPhotoFest. La prima mostra a essere allestita sarà quella di Renzo Calegari, attorno al 20 febbraio prossimo. Seguiranno a marzo le esposizioni di Toppi, Tisselli e Zanotto. Ad aprile tutte le altre, compresa quella di Hugo Pratt.

Il primo evento, Quando il West arrivò a Lucca (progetto ideato e realizzato dallo stesso Angelo Nencetti), è composto da undici mostre monografiche, composte ognuna da un centinaio di tavole, disegni e illustrazioni in buon parte inedite: dieci dedicate a grandissimi autori; una, l'undicesima (Il West di Tex, a cura di Renato Genovese, Giovanni Russo e Riccardo Moni), organizzata per celebrare i sessant'anni del personaggio creato da Gianluigi Bonelli (dove con molta probabilità saranno presentate in anteprima alcune tavole del Texone assegnato a Carlos Gomes e non ancora pubblicato). Le altre, tutte introdotte dal titolo "L'arte di...", saranno dedicate a: Hugo Pratt (a cura di Mirio Martini e Gino Reali), con la presentazione del seguito delle storie di Ticonderga; Dino Battaglia (a cura di Renato Genovese), nell'anno del 25esimo anniversario dalla sua morte; Sergio Toppi (a cura di Angelo Nencetti); Renzo Calegari (a cura di Angelo Nencetti); Giovanni Ticci (a cura di Angelo Nencetti); Paolo Eleuteri Serpieri (a cura di Feliciano Rovai); Ivo Milazzo (a cura di Emanuele Vietina); Sergio Tisselli (a cura di Francesco Palmieri); Ron Embleton (a cura di Feliciano Rovai) e Juan Zanotto (a cura di Tommy Nicosia).

Il secondo grande evento, Copertinando - Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori, è invece dedicato agli artisti che, appunto, hanno illustrato le copertine dei libri Mondadori. Le tre mostre, in esposizione da marzo a maggio in varie sedi, sono dedicate a a Carlo Jacono (sue le illustrazioni dei gialli Mondadori e di Segretissimo), Karel Thole e Ferenc Pinter.

Il terzo, Quando Lucca diventò un fumetto, è un evento itinerante dedicato a Lucca. La mostra, composta da sette sezioni, sarà allestita in città prima di essere trasferita in tutte le città che ospitano una sede dei Lucchesi nel mondo. La comporranno, fra l'altro, storie di ambientazione rinascimentale (come il Dago ambientato a Lucca e realizzato da Wood e Gomes) o intrigante (come quelle di Martin Mystère).

Ai grandi eventi si aggiunge infine il progetto Comunicando - corso didattico multimediale di comunicazione per immagini, destinato a tutti gli studenti: da quelli delle scuole elementari fino agli studenti universitari. In programma c'è la realizzazione di un software didattico e la programmazioni di incontri seminariali periodici con autori e professionisti del settore.

Tutti questi appuntamenti, che si chiuderanno nel giugno prossimo quando sarà presentato il programma del secondo semestre espositivo, costeranno all'incirca 100.000 euro. Questo è il preventivo di spesa per il Comune di Lucca, che potrà contare comunque sul sostegno di sponsorizzazioni e contributi che potrebbero arrivare dalle fondazioni bancarie.

fonte: articolo scritto per loschermo.it

Renato Genovese, Angelo Nencetti e Donatella Buonriposi
durante la conferenza stampa


Il Museo del Fumetto chiude col passato

LUCCA - "Che il passato ci serva per non ripetere gli stessi errori". Così l'assessore comunale Donatella Buonriposi ammette le difficoltà di gestione vissute al Museo del Fumetto e promette un nuovo rilancio. Lo fa insieme al nuovo responsabile culturale Angelo Nencetti nel corso della presentazione delle 21 mostre che saranno allestite in città a partire da febbraio. Le priorità? Attivare gli impianti di riscaldamento e deumidificazione -mai messi in funzione- senza i quali le tavole esposte al Museo rischiano il degrado. E intanto sta per arrivare il partenariato del Ministero dei Beni Culturali, mentre il Ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni potrebbe favorire la realizzaizone di un progetto didattico da attuare all'interno del Museo del Fumetto.

fonte: articolo scritto per loschermo.it

mercoledì 2 gennaio 2008

Il lato B di Marco Corona

Meno quattro. Sono i giorni che mancano all'inaugurazione della mostra B-sides di Marco Corona. Sede: la nuova galleria di Perugia, la Miomao di Maria Cristina Maiocchi (dal 5 gennaio al 3 marzo 2008, corso Cavour 120). Per questo evento non solo tavole e disegni originali scartati ma anche un portfolio, Corna, composto da 3 disegni stampati in serigrafia (cm 16 x 30,7). Due appuntamenti dove incontrare Corona: il 5 gennaio per il vernissage della mostra (galleria Miomao, ore 17); il 6 gennaio, invece, alla galleria Mirada di Ravenna per il primo di una serie di appuntamenti con autori in libreria.

sabato 29 dicembre 2007

Ancora figurine, ancora heroes

Cover della mostra "FIGURINE/2:more heroes"
disegno di Marko Turunen

Prosegue sul blog EXHIBITION.INFUMO di Exibart la mostra virtuale di fumetti. Anzi, di figurine. La prima serie, FIGURINE/1:superheroes, si è appena conclusa e già abbiamo iniziato la pubblicazione del seguito, FIGURINE/2:more heroes. Nei primi venti giorni abbiamo registrato la presenza di oltre 2.000 utenti unici. Cui vanno sommati gli altri 500 dei primi otto giorni di questa seconda mostra. Lo sdoganamento delle figurine online ha stimolato la partecipazione di nuovi autori, che con molta probabilità, grazie al lavoro di coordinamento di Davide Calì, renderanno possibile la realizzazione di una terza -e perché no, anche una quarta...- serie di figurine.

FIGURINE/2:more heroes

di Davide Calì

"E' la continuazione della mostra che a partire dalla scorsa estate gira via mail tra gli amici disegnatori, e non solo, e che dal mese di novembre è stata esposta anche sul sito di exibart.com.
Tra i disegnatori ci sono alcuni che hanno partecipato già alla prima mostra, come Otto Gabos, Giuseppe Camuncoli e Andrea Ferraris, e nuovi arrivati come Tuono Pettinato, Danilo Maramotti e Laura Bagliani.
Ma la partecipazione da parte dei disegnatori ha avuto un’impennata portata dall’uscita delle prime figurine sul sito: diversi disegnatori infatti si sono candidati volontari per realizzare le nuove figurine e il loro numero, rispetto alla prima mostra, è considerevolmente aumentato. Ho avuto così occasione di conoscere il lavoro di alcuni giovani fumettisti come Gianluca Maconi, Davide Pascutti e Alessandro Micelli.
Anche dall’estero è aumentata la partecipazione, così dalla Francia, oltre a Eric Heliot, ho ricevuto le figurine di Yannick Robert, Renaud Perrin, Sebastien Mourrin e Audrey Calleja, mentre dall’Olanda partecipa Tijn Snoodjik, dal Giappone Shin Tanaka, dalla Finlandia Marko Turunen che è anche autore della copertina.
Al momento FIGURINE/2 è ancora in corso: per ora si contano una cinquantina di figurine ma il numero forse crescerà ancora, un po’ in funzione del passaparola tra i disegnatori un po’ perché l’estensione a tutti i supereroi apre la porta a un numero sterminato di personaggi disegnabili.
Che altro dire? Una volta conclusa la mostra, lascerò passare qualche mese, prima di cominciare a raccogliere materiale per la terza parte di questa trilogia sui supereroi. Lo scopo rimane quello del principio, scambiarci figurine, divertirci e divertire il piccolo pubblico che riceve la mostra via mail o la visiona sul sito. Per ora, direi, ci siamo riusciti, no?"

Visita la mostra su EXHIBITION.INFUMO

venerdì 7 dicembre 2007

Mattioli e Cavazzano: che fine hanno fatto?

E' difficile immaginare che certe cose possano accadere. E invece succede. Succede che una mostra inserita in un cartellone nobile come quello del Lucca Digital Photo Fest ‘07 (“Pinky, il click più veloce del mondo” di Massimo Mattioli) sia stata annullata senza che nessuno ne abbia dato notizia. Succede. E' successo. E succede che sul Topolino di un paio di settimane fa si annunci un festeggiamento per i 60 anni di Giorgio Cavazzano con tanto di mostra e presenze di autori Disney. Un appuntamento programmato per la metà di dicembre che è poi stato annullato -qualcuno dice "rimandato"- senza che ne sia stata data notizia. Succede. E' successo. Protagonista, in entrambi i casi, è sempre e comunque il Museo del Fumetto di Lucca. Che patisce -o subisce?- questa fase di transizione. Quella che segna il definitivo passaggio di consegne tra l'ex direttore -perché così desidera ancora farsi chiamare- Gianni Bono e il nuovo responsabile Angelo Nencetti. Un cambio al vertice così fatto, per una struttura di proprietà comunale, non dovrebbe essere causa di infiniti dolori. E invece si procede senza troppa fermezza, forse inchiodati da una macchina amministrativa che sì, ha dimostrato coraggio, ma solo fino a un certo punto. Perché riconoscere i limiti e i difetti di una gestione finora carente e rispondere con nuove nomine -finalmente adeguate al ruolo- potrebbe non bastare a salvare l'immagine dell'amministrazione stessa, del museo e perfino della città. Insomma, dignità!
Perché sul sito di Lucca Digital Photo Fest ‘07 -e sul programma pieghevole- tra gli eventi collaterali appare la mostra “Pinky, il click più veloce del mondo” di Massimo Mattioli, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, se poi, arrivati al museo, si legge un cartello come questo? E pensare che ero andato al Museo per visitare e recensire la mostra.

Perché poi su Topolino si annuncia al Museo di Lucca un mega evento con Cavazzano -che avrebbe previsto, fra l'altro, la riproposizione di una mostra già fatta a Venezia e patrocinata dal Comune di Venezia-Musei Civici, il Casino’ di Venezia e la Walt Disney Italia, con tanto di pubblicazione di 96 pagine a colori edita, guarda caso, dalle Edizioni IF...- salvo poi far scomparire tutto nel nulla senza che fossero date indicazioni certe?
Una cosa, però, è chiara: se il Comune di Lucca, proprietario del Museo del Fumetto, desidera davvero restituire alla struttura una sua vitalità culturale, è bene che metta il nuovo staff nelle condindizioni migliori per poter lavorare (bene). Ne va dell'immagine della città e del museo.

L'ultima nota. Dopo l'accesa diatriba sulla titolarità della denominazione "Nazionale" del Museo del Fumetto, al danno si aggiunge la beffa. Oppure il destino. Chissà se poi c'è differenza tra le due cose. Comunque: sul sito del Lucca Digital Photo Fest ‘07, nella pagina della mostra inesistente di Pinky è inserito il link al sito www.museonazionaledelfumetto.it, dominio regolarmente registrato dal Comune di Lucca fino al 5 ottobre 2008 e ancora in testa all'ex sindaco Pietro Fazzi. Ma cliccando sul link pubblicato sulla quella pagina, sicuramente per un errore tecnico, si apre il sito www.museodelfumetto.it, registrato dalla Studio Metropolis sas e in testa a Luigi Filippo Bona, che rimanda inevitabilmente -e giustamente- al Museo Franco Fossati della Fondazione omonima. Un errore tecnico, certo. Ma che figure. A volte, il destino...

lunedì 3 dicembre 2007

Massimo Mattioli in mostra con “Pinky, il click più veloce del mondo” per Lucca Digital Photo Fest ‘07


MOSTRA ANNULLATA. PER SAPERNE DI PIU'... >>>

Non solo foto per Lucca Digital Photo Fest ‘07. Tra le sedi delle tante mostre in programma c'è anche il Museo del Fumetto che presenta una retrospettiva di Pinky, il coniglietto fotoreporter creato da Massimo Mattioli. La mostra, dal titolo “Il click più veloce del mondo”, prende il nome dalla prima tavola del personaggio apparsa nell'ottobre 1973 su “Il Giornalino”.

“Il click più veloce del mondo”
di Massimo Mattioli
(fino al 16 dicembre 2007)
Museo del Fumetto
Piazza San Romano, 4 - Lucca
Orario: 9.30-17.30 (chiuso il lunedì)

mercoledì 21 novembre 2007

Intervista di Andrea Bruno su Exibart in fumo

Un autore giovane, visionario, caotico, violento e poetico. Usa il bianchetto meglio del pennello e la resa nella riproduzione è tanto contrastata quanto accattivante. Andrea Bruno si è raccontato ad Alessio Trabacchini, che ha sintetizzato al meglio l'incontro con l'artista premiato come miglior autore unico all'ultima edizione di Lucca Comics & Games 2007 nell'intervista pubblicata oggi su Exibart nella rubrica in fumo.
Andrea Bruno è anche protagonista della prima mostra della galleria Miomao di Maria Cristina Maiocchi con "Anni luce" (fino al 1 dicembre 2007, corsi Cavour 120, Perugia). L'immagine pubblicata in apertura di questo post è proprio una delle tavole esposte in galleria. Tavole che, in modo sequenziale, raccontano una storia inedita che lo stesso Bruno ha realizzato qualche anno fa. Ma non risentono affatto degli effetti del tempo. Anzi, nei contrasti netti e marcati si sente tutta la freschezza di un'attualità sempre viva e senza scadenza. Un lavoro raccolto e sintetizzato nel catalogo realizzato per la mostra in 450 copie numerate (Andrea Bruno, "Anni Luce", cm. 30x21, 48 pp. - brossura cucita filo refe, quadricromia). Originali, bozzetti, storyboard, materiali preparatori. Tutti in un solo contenitore che permette di confrontare la riproduzione con l'originale mettendo in risalto il passaggio creativo e l'intervento -a volte nervoso e un po' noir- del bianchetto sul nero. Da non perdere. Il costo? 15 euro. Se poi i collezionisti volessero acquistare una o più tavole, ecco qua la galleria completa.

martedì 20 novembre 2007

Mostra di fumetti on-line su EXHIBITION INFUMO

Cover della mostra FIGURINE/1:superheroes di Giuseppe Camuncoli

Dall'album all'e-mail. Un passo difficile da compiere, almeno concettualmente. Dall'e-mail a internet. Una transumanza ben meno faticosa, forse più immediata, senz'altro di più vasta portata. Almeno per quel che riguarda l'ipotetico bacino d'utenza.
Il fatto è che da oggi in fumo si estende e si dilata. Finora confinato -si fa per dire- nelle sezioni di Exibart dedicate alla rubriche, lo spazio fumetti trova nel blog un contenitore aggiunto. Ognuno dà a questa piattaforma significati e contenuti diversi. Tutti i blog hanno delle specificità. Anche il solo fatto di essere generalisti, infatti, è di per sé un elemento caratterizzante. Ma veniamo al dunque, al di là delle connotazioni di forma e di sostanza.
L'intraprendenza e l'animo creativo di Davide Calì lo ha portato a pensare e sviluppare l'idea di una mostra interamente dedicata ai supereroi da diffondere e gustare solo tramite la posta elettronica. Un'iniziativa no profit, promossa col solo obiettivo di divertire e divertirsi, magari mantenendo, con questo pretesto, certi rapporti coi colleghi e amici disegnatori altrimenti impossibili.
Avendo la fortuna di rientrare nel suo indirizzario -e spero anche nella cerchia di quegli amici lontani frequentati troppo poco- ho potuto godere non solo della prima mostra, ma anche di parte della seconda.
Da qui è nata l'altra idea: condividere le opere, magari proprio su Exibart. E così la raccolta mai completata -né iniziata- sugli album è finita nella posta elettronica per trovare poi una nuova collocazione on-line. Chissà che queste esperienze non possano ripetersi.
Personalmente credo -e mi auguro- che sia possibile aggiornare queste pagine in modo continuativo. Conquistando quegli spazi difficile da immaginare altrove.
Avevo già fornito alcuni immagini della mostra FIGURINE/2:more heroes su questo stesso blog. Ma da questo momento basta con le anticipazioni. La collezione completa sarà pubblicata giorno dopo giorno su infumo.blog.exibart.com (aggiornamento che potrete seguire anche cliccando sulle RSS "Exhibition.infumo - mostre").
Dunque non mi resta che augurarvi buona mostra.

martedì 6 novembre 2007

FIGURINE/2:more heroes #1 e #2

FIGURINE/2:more heroes - figurina #1 di Giuseppe Camuncoli

Celo, celo, manca. L'amico Davide Calì, disegnatore e illustratore di talento bravissimo anche con la penna, propone una nuova mostra virtuale. L'idea gli è venuta d'estate. (Detto questo evitiamo le battute sul caldo e il solleone...). Nessun biglietto per entrare e nessuna galleria o sala storica o museo per esporre. Tutto avviene tramite e-mail. Un progetto in cui ha coinvolto amici fumettisti e illustratori, tutti presi da questo scambio di "figu". Protagonisti non sono calciatori ma supereroi. Ce ne sono di tosti e di sfighati. Per questo la mostra è bella da vedere. Nella prima esposizione virtuale, FIGURINE/1, erano rimasti esclusi tutti i supereroi non-Marvel. Per scelta. La seconda mostra si intitola FIGURINE/2: more heroes!.

FIGURINE/2:more heroes - figurina #11 di Davide Calì

La prima pagina di FIGURINE/2: more heroes!

La seconda pagina di FIGURINE/2: more heroes!